GEAPRESS – Neanche la possibilità di fare due passi, magari per andare a mangiare una buona pizza, ed ecco che, esposti in bella vista, ci sono…astici sul ghiaccio.  Animali ancora vivi e pronti a finire, probabilmente ancora vivi, in pentola. Un uso tremendo dei poveri astici che, nel caso di Caserta dove sono avvenuti i fatti, provenivano addirittura dal Canada.

Gli attivisti di 100% animalisti ed Identità Animale hanno subito avvertito la Polizia Municipale e l’ASL di Caserta che si sono prontamente recate nel ristorante “Antonio e Antonio“. Denuncia subito riscontrata. Astici provenienti da un allevamento canadese, ancora vivi, con le chele legate e posti su un letto di ghiaccio. La temperatura dell’espositore era di 3,6 gradi. Per il ristorante, comunicano gli animalisti, una sanzione pecuniaria ed il monito di adeguarsi alle disposzioni ministeriali in ambito di stoccaggio e vendita di animali vivi. Il ristoratore, però, ha evidenziato le sue rimostranze. Motivazioni pretestuose, avrebbe detto Questo, però, prima dell’arrivo della Polizia municipale.

Grande soddisfazione per i volontari animalisti che, nonostante abbiano subito nel recente passato finanche alcune aggressioni (vedi articolo GeaPress), ancora una volta hanno sottilineato la loro presenza fattiva nel territorio campano.

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