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GEAPRESS – Stanno morendo da sabato scorso i cani di Carini, in provincia di Palermo. Una zona molto ampia compresa tra Marina di Cinisi e la frazione di Villagrazia di Carini. A ridosso della stazione della metropolitana, nei campi, lungo via Olanda e via Berlinguer.

L’esca  utilizzata potrebbe essere, ad avviso dei volontari, un miscuglio di carne e topicida.

Fino a questa mattina sono stati trovati 15 corpi ma considerata la vastità dell’area, si teme per altri cani i quali potrebbero ancora essere venuti in contatto con il veleno. Cani randagi ma, tra quelli fotografati dai volontari, anche un Rottweiler ed un Pastore tedesco. Il corpo del primo dovrebbe essere arrivato, non senza qualche polemica sui ritardi, all’Istituto Zooprofilattico di Palermo, sebbene i volontari non sono ancora riusciti ad avere riscontro.

Amaro lo sfogo di chi giornalmente accudisce i randagi e si vede poi, nel giro di poche ore, morire tutti gli animali tra atroci sofferenze. “E’ vergognoso, inammissibile e riprovevole che ancora una volta i randagi non vengano tutelati in un territorio assolutamente vasto e battuto per gli abbandoni – riferisce una volontaria del luogo a GeaPress –  Ancora una volta il problema del randagismo viene eliminato dalla mano crudele dell’uomo provocando atroci sofferenze“.

Quello che lamentano gli animalisti è la poca attenzione delle amministrazioni verso i problemi degli animali. Una mancata programmazione delle sterilizzazioni oltre che il controllo del microchip. Finchè questi due aspetti non verranno affrontati, scene come quelle di questi giorni, saranno purtroppo destinate a ripetersi.

Intanto, nei luoghi, continuano le perlustrazioni alla ricerca dei cani.

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