GEAPRESS – Non sembra esserci pace, per tanti degli animali vaganti nel palermitano. Ennesimo randagio ucciso e bruciato. Lo riferisce a Geapress chi, dalla propria abitazione, sostiene di aver sentito i guaiti strazianti del povero animale. I fatti avvengono in via Case Riggio, a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo.

La vittima di un’azione purtroppo non infrequente, è un meticcio di taglia medio grande. La segnalazione viene fatta subito al Comando dei Vigili Urbani di Carini.

Le persone, intanto, si lamentano. “Il luogo del rinvenimento – riferisce un abitante – è un’autentica zona franca, dove sembra che sia tutto consentito, un vero e proprio campo di battaglia, ricettacolo di amianto, di immondizia, di carcasse animali e di ogni genere di illegalità. Ciò comporta – continua l’abitante – una situazione di perenne degrado, divenuta, specialmente da 15 anni a questa parte, ormai intollerabile”.

La zona di Carini è già nota per analoghe vicende, alcune delle quali, peraltro, molto recenti.

Era appena la fine di Giugno, quando, nello stesso territorio, in via Fiume Falco, vennero rinvenute decine di carcasse di animali avvelenati, annegati ed impiccati (vedi articolo GeaPress). Quegli episodi, ancor più incresciosi per il numero di animali coinvolti e per la brutalità di esecuzione, sembravano aver scosso, segnatamente, l’opinione pubblica. Si spera, ora, in un intervento dell’ amministrazione.

Eppure bastano pochi giorni e l’ attenzione mediatica, come l’indignazione, appaiono un lontano ricordo. Tornano alla ribalta nuovi crimini. Puntuali e spietati.

C’è da augurarsi che crimini tanto efferati non si ripetano più e che l’Amministrazione comunale prenda le dovute precauzioni. Alcuni volontari, a tal proposito, avevano chiesto ed ottenuto, qualche tempo fa, un primo confronto col Sindaco di Carini, nel tentativo di cambiare, tout court, una realtà così pesantemente compromessa. Urgono, pertanto, nuovi incontri per trovare, collettivamente, soluzioni concrete.

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