GEAPRESS – Non poteva scegliere periodo peggiore. In tal maniera l’ENPA di Savona commenta l’Ordinanza del Sindaco di Carcare Franco Bologna,  che ha disposto il divieto di rifocillare gli animali, al di fuori di quelli considerati “colonie feline”. Per il resto colombi, ovvero per l’ENPA il vero obiettivo dell’Ordinanza, ma anche tutti i volatili che la compassione di moltissimi cittadini ha finora soccorso, pronti pure a soccombere. Passeri, pettirossi, allodole, merli, tortore. Il tutto a parecchi gradi sotto lo zero, come in questi giorni di grande freddo, quando cioè la fauna attraversa i periodi di maggiore criticità. Lo dimostrano le decine di selvatici semiassiderati tra cui, l’altro ieri, una civetta proprio a Carcare.

Per Franco Bologna, però, il fastidioso colombo, non viene nominato neanche una volta. Se il sospetto dell’ENPA dovesse avere un riscontro, può darsi che il Sindaco sia stato informato che le Ordinanze anti piccioni decadono una volta impugnate al TAR. E’ successo recentemente a Bianzè, in provincia di Vercelli, dopo un ricorso di LAC e LIPU (vedi articolo GeaPress).

Ne viene fuori una Ordinanza breve e controllata in ogni virgola che dispone, con asettica impostazione, il divieto di “somministrazione di sostanze solide e/o liquide idonee a concorrere artificialmente alla alimentazione di esemplari appartenenti a specie animali di cui esistono ed insistono popolazioni viventi in stato di libertà, mediante l’abbandono, lo scarico o il deposito delle stesse sostanze nonché ogni altra collocazione delle medesime sostanze al di fuori dei contenitori normativamente ed organizzativamente destinati alla raccolta dei rifiuti“.

Neanche Cetto La Qualunque sarebbe riuscito a utilizzare tutti i “… mente” dell’Ordinanza di Carcare sulla quale piove ora una chilometrica diffida firmata dal Coordinatore del PAE (Partito Animalista Europeo) Enrico Rizzi. Sentenze di Primo Grado e della Cassazione, TAR e Consiglio di Stato, legge contro i maltrattamenti, Legge sul randagismo e disposizioni regionali. Tutte elencate per convincere il Sindaco di Carcare a “revocare immediatamente” l’Ordinanza in questione “in quanto illegittima“. Il tutto inviato anche alla Procura della Repubblica al fine di un riscontro delle condotte penalmente rilevanti. Ovviamente, informati di tutto, anche  Prefetto, Carabinieri, Ministero della Salute, Polizia Municipale e Questura.

Sarebbe il caso di prevedere  – ha dichiarato Enrico Rizzi – che i Sindaci paghino di tasca loro gli sbagli nei quali incorrono, una volta che questi provvedimenti decadono.  Ed invece – ha aggiunto Rizzi – pagano i cittadini anche quando si vogliono affamare gli animali ai quali loro stessi provvedono e qualcuno vorrebbe impedire di continuare a farlo“.

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