animale investito
GEAPRESS – Continua la battaglia di Marco Cocco, volontario animalista di Capua, contro gli investimenti di animali in strada.

In linea teorica il Codice della Strada imporrebbe di fermarsi e prestare soccorso, ma la realtà è ben diversa, a Capua come in altre parti d’Italia.

Cani, gatti ed altri animali, investiti e lasciati spesso in agonia. Quasi tutti, una volta morti, comunque non recuperati; tutti a disposizione di ulteriori passaggi di mezzi gommati come il povero micio finito esposto a pezzi nel quadrivio Caputo di Capua. “In quel posto si dovrebbe andare molto piano – denuncia Marco Cocco – Si tratta di un punto molto pericoloso ed invece il gattino investito ieri è l’ennesima vittima“.

Il micio è finito sotto una macchina poco prima che i volontari arrivassero per il solito giro delle colonie feline. Se non fosse per loro, sempre premurosi nei confronti dei randagi, la gestione di questi animali sarebbe senz’altro più problematica. Ed invece, rimangono nell’indiferezza di molti. Da vivi, come da morti.

Poco tempo addietro gli animalisti di Capua predisposero una piantina della città dove vennero segnalati con dei puntini rossi, i punti di ritrovamento dei poveri animali martoriati (vedi articolo GeaPress). Un quadro incredibile ma forse non dissimile da quello di tanti altri posti.

Intanto, ieri sera, i poveri resti del micetto, sono stati tolti dallo stesso volontario. “Poco più che pezzi di carne – conclude Marco Cocco – Vite spezzate“.

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