cane avvelenato capua
GEAPRESS – E’ morta la stessa notte  la cagnolina avvelenata vicino il cimitero di Capua (CE). La vicenda era stata resa nota dai volontari locali  (vedi articolo GeaPress) che avevano denunciato uno avvelenamento quantomeno insolito. Un po’ troppo mirato, visto che aveva colpito solo il cane più vivace anche se non aveva mai fatto male a nessuno. Nelle settimane antecedenti erano stati investiti due cuccioli della stessa cagna. Per loro, avevano riferito gli animalisti, si era trovata una adozione, ma l’investimento è arrivato prima.

Il veleno che ha posto fine all’esistenza della cagnolina, è molto probabilmente un composto di sintesi per uso agricolo, forse uno a base di metaldeide. Così lascerebbero supporre i sintomi che presentava il cane. La risposta arriverà grazie all’esame tossicologico che potrebbe però richiedere molto tempo. L’area, nel frattempo, dovrebbe essere tabellata in attesa delle operazioni di bonifica. Così prevede  l’Ordinanza del Ministero della Salute, in attesa che il cosiddetto Decreto omnibus del Ministro Lorenzin, che ha inglobato molte delle disposizioni amministrative in tema di tutela degli animali, venga convertito in legge

Da quei luoghi – riferisce a GeaPress il volontario Marco Cocco – l’unico segnale che finora è arrivato è stato quello di un possibile altro avvelenamento che per fortuna non  ha ancora avuto riscontro. Come stia andando la storia ancora non è ben chiaro – ha aggiunto il volontario – di certo altri cani frequentano il posto“.

Dunque un’altro tragico epilogo per uno dei tanti avvelenamenti che ogni giorno avvengono in Italia. Le cause possono essere molteplici ed a scorrere i comunicati dalle Forze dell’Ordine, si registrano gli episodi di intolleranza, presunti danni alle aziende venatorie, incidenza dei pastori oltre che dissidi tra  diversi frequentatori di una certa zona, come nel caso supposto di cercatori di tartufo e cacciatori.

Di certo i casi dei quali si ha subito conoscenza sono quelli urbani e, tra questi, quello del cimitero di Capua. Non sempre vi sono volontari pronti ad accorrere e molte situazioni rimangono irrisolte ancorché sconosciute. I timori, per il cimitero di Capua, sono ora rivolti agli altri cani.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati