cane decapitato capua
GEAPRESS – Un sacco non proprio ai bordi di una strada della cittadina di Capua (CE). Aveva incuriosito Vincenzo Caporale, volontario animalista della provincia di Caserta, per via di una strana sorta di pelame, tipo tappeto vecchio, fradicio di pioggia.

Vincenzo non pensa immediatamente ad un animale. Forse un sacco dell’immondizia perso lungo il tragitto. Di certo la presenza più volta denunciata di cani o gatti investiti e poi straziati dal successivo passaggio dei veicoli, deve avere indotto a controllare meglio. Un problema  molto diffuso in varie parti d’Italia, quello dei poveri animali lasciati sul selciato  e ridotti in orrenda poltiglia dal successivo passaggio dei mezzi.

Quel controllo si è però rivelato opportuno, visto che all’interno del sacco bianco c’era proprio il corpo di un cane in avanzato stato di decomposizione.

Credevo che la cosa, per quanto grave, fosse finita in quel momento – spiega a GeaPress Vincenzo Caporale – Ho voluto evitare l’ulteriore strazio, spostando il sacco ai lati della carreggiata ed avvisando il relativo servizio comunale che si occupa della rimozione“.

Sul posto si sono così recati  gli addetti i quali, come di rito, hanno contattato i Servizi Veterinari. Un atto importante visto che, al di là di aspetti etici, vi è anche una rilevanza sanitaria che impone la redazione di un verbale post mortem.

Oggi l’incredibile novità. Vincenzo Caporale viene contattato dai Veterinari. Quel cane era stato decapitato. Come poi siano andati i fatti è ovviamente impossibile dirlo. Di certo, anche nell’ipotesi di un tentativo di illecito smaltimento finito poi sull’asfalto, quale motivo può avere indotto a lasciare in “ricordo” la testa in chissà quale altro luogo?

Già domani lo stesso Caporale si recherà dai Carabinieri per presentare formale denuncia. Il cane, sembra quasi superfluo dirlo, pare non avere microchip. Del resto, una volta staccata la testa, che motivo c’era di lasciare quella che per alcuni è ancora una compromettente traccia?

N.B.: secondo quanto comunicato dai volontari di Capua, l’addetto incaricato al prelievo è un operatore dell’ASL e non del Comune

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