GEAPRESS – E’ stata già comunicata all’Autorità Giudiziaria la notizia di reato per maltrattamento di animali in merito all’incidente occorso nei giorni scorsi a Capoterra (CA) ai danni di un cucciolo di cane. Solo pochi mesi di vita. Un meticcio di cane pastore il quale, secondo le informazioni circolate, si sarebbe intrufolato in uno scuolabus. L’autista avrebbe energicamente rimesso il cucciolo in strada. Qui è poi finito sotto le ruote del pullman. Incidente probabilmente non voluto, ma il cane parrebbe proprio che non sia stato soccorso.

Sul fatto stanno ora indagando i Carabinieri del Comando Stazione di Capoterra i quali potrebbero trovarsi innanzi ad un problema spinoso. A quanto pare le testimonianze sarebbero state fornite dagli scolari. Tutti minori, trattandosi di una scuola media, e molto provati da quanto successo. Quanto riportato dalle insegnati farebbe invece riferimento allo stesso racconto dei ragazzi.

La dinamica dei fatti sarebbe pertanto ancora da accertare mentre l’unico elemento che più probabilmente potrebbe essere imputato all’autista della ditta privata, è il fatto che non abbia soccorso il povero animale morto proprio a causa dell’incidente.

Il piccolo animale era privo di microchip, forse per la giovane età. Dai Carabinieri si è però presentata una signora che avrebbe confermato la proprietà del cane a quanto pare custodito in un cortile, dal quale, verosimilmente, è poi scappato.

L’autista, invece, avrebbe riferito ai Carabinieri che non aveva intenzione di investire il cucciolo ma di contro che non poteva lasciare l’animale sull’autobus.

Sul caso fioccano ora le denunce. A quella dell’ex Ministro Vittoria Michela Brambilla, si è unita la denuncia del PAE, Partito Animalista Italiano.

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