GEAPRESS – Da alcuni giorni il cane è visibile lungo la linea ferroviaria nei pressi del campo di calcio Antonino Cardinale di Capaci (PA). Un pezzo tra i binari, un altro (comprensivo di testa) tra le due linee ferrate ed infine vari pezzetti tra cui, poco più avanti, una zampa. Fino a stamattina i poveri resti erano ancora lì, a poche decine di metri da un asilo nido. Il cane, però, è stato osservato dalla volontaria animalista Linda Guarneri, già venerdì scorso.

Il macabro ritrovamento è stato denunciato alla Polizia Municipale e secondo indiscrezioni circolate nei luoghi, non sarebbe neanche il primo caso. A due passi dalle case. Proprio da lì, qualcuno avrebbe riferito che il cane falciato dai treni è visibile da martedi scorso.

Un grosso cane randagio, o almeno così sembra. Appare infatti improbabile che qualcuno sia andato a controllare l’eventuale presenza del microchip.

Un gioco macabro, ovvero disporre un cane morto sui binari, oppure di passaggio e finito falciato da un treno in transito? Di certo è spezzato letteralmente a metà. Una zampa, poi, è volata altrove. Nessuno, però, ha rimosso quel cane mentre la zona si presenterebbe interessata anche dai lavori della metropolitana.

Cosa sia successo esattamente è impossibile dirlo. Nessuno, a quanto pare, si è accorto dell’incidente, o presunto tale. La cosa incredibile è che tutto è rimasto nei luoghi, come se nulla fosse successo.

Appena sono arrivata sul posto – riferisce Linda Guarneri a GeaPress – non riuscivo a credere a cosa stavo vedendo. Era tutto molto facilmente raggiungibile e il cane era lì, diviso a metà. Mi chiedo – ha aggiunto la volontaria animalista – cosa sarebbe successo se si trovava a passare una persona anziana o un bambino“.

Poi la seconda parte della tragedia. Nessuno ha pensato di rimuovere il cane. “Tutto sommato meglio così – commenta un passante – almeno si è venuto a sapere cosa può succedere a due passi dalle case“. Si tratta di luoghi più volte interessati da fenomeni di abbandoni e avvelenamenti di cani. Eppure un animale che in linea teorica potrebbe avere avuto un padrone, rimane “segato” a metà in un luogo molto visibile, senza che venga rimosso. Esigenze di ordine sanitario lo imporrebbero.

Il cantiere è oggi chiuso. Non è stato possibile metterci in contatto con la ditta né con il Comune. Ovviamente siamo disponibili ad ospitare una loro replica.

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