GEAPRESS – E’ stato recuperato, oggi in tarda mattinata, il cane che ormai da una settimana andava vagando con un tremendo laccio metallico attorno al cinto pelvico (vedi articolo GeaPress ).

Il grosso cane color miele era stato avvistato nei pressi di Capaccio, in provincia di Salerno. Tutti i tentativi di poterlo recuperare, erano finora andati a vuoto. I volontari non avevano tralasciato nulla, ma ogni volta il cane trovava la maniera di potersi allontanare.

Stamani, invece, la svolta. Grazie al dott. Turco, Medico Veterinario arrivato appositamente da Salerno, il grosso cane si è infine fatto prendere. Non proprio spontaneamente, però. E’ occorsa una cerbottana con il dardo tranquillante predisposto dal dott. Turco, e nel giro di pochi minuti il cagnolone era libero da quel tremendo cappio in metallo.

Stante la prima visita veterinaria, la vistosa ferita provocata dalla stretta del filo d’acciaio, non è riuscita ad entrare in profondità. Niente danni gravi, insomma, ed una normale terapia antibiotica che i volontari stanno già somministrando. Infine, l’adozione. Dovrebbe essere quasi automatica, considerato che una signora della zona si è già segnalata.

Un po’ di dispiacere, tra i volontari, per talune risposte che sarebbero pervenute da chi chiamato ad aiutare e, forse, per la poca attitudine di alcuni professionisti del luogo ad intervenire in situazioni di tale emergenza. Poi, il grosso problema della vigilanza. A detta dei volontari è poco efficace. Questo a giudicare dall’elevato numero di trappole (il laccio-cappio è un tipico arnese da bracconiere) che sarebbero state trovate nel tempo.

Vogliamo che la zona sia più vigilata – riferiscono i volontari a GeaPress – In queste trappole abbiamo già recuperato altri cani ed anche alcune capre. Di certo l’ultimo cane ha rischiato grosso. Era in qualche maniera libero ma con il laccio metallico che stringeva sulla pancia“.

Intanto, un’altra piccola vittoria, è stata raggiunta. Il timore che ad intervenire potesse essere il canile convenzionato, è stato oggi scongiurato. In quel caso, asseriscono i volontari, il cane si sarebbe comunque perso, in una gabbia di canile.

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