GEAPRESS – Si aggrava ulteriormente il già pesante bilancio di un canile lager scoperto a Deer Park in Illinois. Agli iniziali 17 cani rinvenuti morti e sei malnutriti del 16 dicembre scorso, si sono aggiunti, ora, secondo l’agenzia Associated Press, altri 18 cani rinvenuti già morti più … dieci tonnellate di escrementi! Il gestore della struttura è stato arrestato ed ha dovuto pagare 250.000 dollari di cauzione per attendere, da casa sua, il processo.  Scene raccapriccianti ed odori nauseabondi per una struttura che aveva pure la pretesa di presentarsi come luogo di accoglienza dei cani.

Stride ancora una volta la severità delle pene applicate in altri paesi e l’allegra situazione della quale godono i gestori di canili lager italiani, anche di quelli sottoposti a sequestro. La loro attività continua anche nei casi in cui all’appello sono mancati centinaia di cani. Continua anche quando ai cani sono state rescisse le corde vocali. Gli escrementi, da noi, rappresentano il minor problema.

In Puglia vi sono casi clamorosi di canili (quelli delle corde vocali….) che per aggirare il tetto massimo di cani detenibili hanno semplicemente diviso la proprietà in due strutture formalmente diverse. In Sicilia, anni addietro, furono rinvenuti migliaia di cani seppelliti, per non parlare dei numeri di cani più volte denunciati per i canili campani (vedi Cicerale) o calabresi (vedi Torre Melissa). Decine di migliaia di cani provenienti finanche da altre regioni. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).