GEAPRESS – Il tutto è partito da una segnalazione di un medico veterinario della A.S.L. CN/2 di ALBA che qualche giorno addietro aveva visitato un cavallo, molto malato. Il medico veterinario, non avendo più notizie dell’animale ha allertato i Carabinieri della Compagnia di ALBA per andare a verificare direttamente nel luogo ove il cavallo era tenuto.

I Carabinieri hanno così organizzato un’ispezione in un cascinale delle Langhe di proprietà di una coppia di trentenni torinesi. Insieme ai militari, sul posto si sono recati anche il veterinario ed alcune Guardie Giurate volontarie della LIDA (Lega Italiana Diritti Animali).

Una volta giunti sul posto, la scena che si è prospettata è stata di totale degrado.

Nel terreno circostante la cascina, infatti, i Carabinieri hanno trovato tre cani di varie razze denutriti ed in precarie condizioni di salute. Uno di questi, precisa il Capitano Nicola Ricchiuti Comandante della Compagnia di ALBA, era legato ad una catena di circa 20 cm, quasi un cappio da impiccagione, che gli impediva qualsiasi movimento. Tutti i cani erano senza microchip e non registrati all’anagrafe canina.

Anche le tre capre rinvenute erano prive del prescritto microchip e non iscritte all’anagrafe caprina. In generale, tutti gli animali si trovavano in pessime condizioni igienico-sanitarie.

E il cavallo visitato dal veterinario pochi giorni prima che fine aveva fatto?

I Carabinieri hanno accertato che il cavallo era deceduto e dopo la morte era stato smaltito illegalmente e senza le necessarie autorizzazioni sanitarie dal momento che la carcassa dell’equino malato era stata trasportata altrove.

Sono tuttora in corso accertamenti per stabilire se sia stato destinato clandestinamente alla macellazione o la carcassa sia stata gettata in violazione alla normativa ambientale.

Nei confronti della coppia è scattata la denuncia per il reato di concorso in maltrattamento di animali ed altre sanzioni per violazioni alla tutela ed alla custodia degli animali ed alla norme ambientali. I cani sono stati poi sequestrati dai Carabinieri ed affidati ad una struttura autorizzata.

Ma la giovane coppia di torinesi non è nuova ad episodi simili. Infatti, lo scorso anno, durante l’estate, erano stati denunciati per aver lasciato chiuso nella loro auto e sotto il sole cocente un cane per diverse ore tanto che alcuni passanti fecero intervenire i Carabinieri di Cuneo per liberare l’animale che continuava ad abbaiare disperato. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).