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GEAPRESS – Sono ancora i social network a svelare orrende nefandezze commesse in danno agli animali. Mezzi impensabili fino a pochi anni addietro e che mostrano senza veli quanto spesso messo in atto credendosi protetti dall’anonimato. Ed invece non è sempre così.

A Melendugno, in provincia di Lecce, è stato rintracciato il presunto autore del lancio dei cagnetti oltre il muro. I Carabinieri, infatti, sarebbero riusciti a risalire a lui dopo che l’agghiacciante scena era stata caricata su You Tube. Di certo, chi si è reso responsabile di tale atto, non poteva aspettarsi che una telecamera lo stava riprendendo. Ancor di più che lo stesso filmato veniva poi caricato su You Tube.  Ad appena un giorno dalla pubblicazione quel video è stato visto da oltre 170.000 persone. Forse infastidito dai cagnolini mentre correva, li ha “semplicemente” presi e scaraventati oltre il muro.

Il secondo cagnolino, si vede inoltre rimbalzare contro il rimorchio di un camion. Proprio quest’ultimo cane sembrerebbe quasi essere atteso nella via, per finire lanciato oltre il muro, come il primo. I probabili guaiti dei poveri animali hanno attirato l’attenzione di due cani e da qui, probabilmente, il proprietario del terreno che si è preso per primo cura dei cagnolini.

Il presunto autore del lancio dei due cani, è stato denunciato dai Carabinieri e sembra che abbia fornito una versione in sua difesa. I cagnolini, sebbene malconci, non sono in pericolo di vita.

Più complicato quanto invece occorso a Boara Polesine, una frazione in provincia di Rovigo. Su facebook un gruppo di minori, a quanto pare di orgine albanese, hanno postato le scene dell’uccisione di un cane. La vicenda, immediatamente rimbalzata nel gruppi facebook animalisti, è stata poi confermata a Il Resto del Carlino dall’Assessore all’Ambiente Andrea Bimbatti che ha informato dell’accaduto la Polizia Municipale e quella Postale.

Niente social network, ma indagini dietro denuncia, per l’uccisione a colpi di accetta dei gattini di San Vito di Cadore, in provincia di Belluno. Dissaporti con la vicina e l’orrenda fine per sette gatti. L’uomo, individuato dai carabinieri avrebbe confessato. E’ denunciato a piede libero, così come prevede la legge 189/04 che dovrebbe proteggere gli animali. Nulle le possibilità di pena reclusiva a condanna definitiva. La soglia di punibilità, peraltro innalzata dal recente Decreto svuota cerceri, è ben oltre le basse previsioni della legge 189/04.

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