GEAPRESS – I Carabinieri dei NAS di Palermo li hanno trovati. Una decina di vecchi cani la cui assenza nella scuola “Peppino Impastato” aveva un po’ ridimensionato, sabato pomeriggio, lo scoop di Striscia La Notizia (vedi articolo GeaPress), sono stati celermente rinvenuti in una struttura di Misilmeri (PA) probabilmente una pensione per cani ovviamente abusiva. Ma la storia a questo punto prende un risvolto imprevisto. I militari, infatti, hanno  sequestrato quest’ultima struttura. In tutto circa 50 animali. Striscia, intanto, ancora ieri si è fermata in città.

Una storia paradossale iniziata con  il precipitoso trasferimento dall’indecente canile della scuola, proprio quando si è saputo dell’arrivo in città della troupe di Striscia e del probabile sequestro dei cani con trasferimento in strutture fuori Palermo. La scuola, infatti, è totalmente inidonea alla loro detenzione ed in questi casi, nella totale mancanza di disponibilità dei rifugi cittadini, il trasferimento in un canile privato convenzionato lontano dalla città (a Palermo non ve ne sono) era molto probabile. Una fine ancor più crudele per la decina di anziani cani che (così come dichiarato dalla Preside che recentemente ha preso servizio nella scuola) qualcuno, molti anni addietro, inserì in un progetto di pet therapy (?).

Rimane ora da capire se i cani ieri trovati  sono forniti di microchip e, nel caso, a nome di chi sono stati anagrafati. Già ieri erano girate le prime voci sullo stato generale della scuola, ivi compreso il canile.  Il tutto di nuovo ispezionato, sempre ieri, dai NAS in compagnia dei Vigili del Fuoco. Acqua per terra, locali fatiscenti, più il fetore delle gabbie con i cani detenuti fino a pochi giorni prima dell’arrivo in città di Striscia.

Il problema dei cani della scuola Peppino Impastato, soprattutto negli anni scorsi, era stato più volte sotto i riflettori della cronaca. Innumerevoli proteste degli abitanti ed una (ex) Preside che aveva difeso a spada tratta la sua iniziativa (vedi articolo GeaPress). I cani, infatti, erano stati salvati dalla strada di un quartiere difficile. Ora, però, nessuno (o quasi) ci pensava. Solo pochissime persone che avevano riscontrato le angherie patite dai cani durante le incursioni di chi ha più volte vandalizzato il plesso. Ma i rifugi cittadini sono stracolmi e solo quando si è saputo che l’intervento di Striscia poteva presentare dei risvolti imprevisti, forse qualcuno si è allarmato ed ha evidentemente commesso degli errori.

Striscia, però, non si sarebbe limitata a visitare la scuola Peppino Impastato. La troupe infatti, avrebbe fatto visita anche al canile municipale di Palermo, dove in questi giorni convergono varie problematiche legate anche allo stato di agitazione degli inservienti Gesip. Di fatto la protesta si è trasformata nell’interruzione sia degli interventi di cattura e rilascio dei cani sterilizzati, ma anche delle pulizie, rimediate ora dal personale ausiliario dell’ASP. Oggetto dell’intervento di Striscia, forse con regolare autorizzazione ad entrare da parte del Comune, sarebbe  l’area dove sono detenuti i Pit bull.  Un corridoio buio dal quale si accede a numerose celle. Il problema, però, è sorto quando il responsabile del Comune all’interno del canile, Sig. Zarcone, si sarebbe quasi subito accorto della persona che Striscia stava utilizzato come “talpa”. Sarebbero volate parole grosse. In questo caso, però, non è prevista la sparizione di alcun cane…

Ad essere spariti senza possibilità di essere inseguiti, sono invece le centinaia di cardellini di cattura venduti illegalmente domenica mattina nel mercato di Ballarò. L’indiscrezione arriva proprio da un frequentatore del canile. Come è noto, ogni domenica mattina nel mercato storico palermitano si installano decine di rivendite abusive di uccelli di cattura protetti dalla legge. Si tratta di un luogo lasciato a se stesso forse perché la programmazione di un intervento di Polizia è altresì cosa molto complessa, sebbene non impossibile. Purtroppo ciò avviene quasi sempre a seguito di denunce. Decine di uomini in borghese non devono farsi riconoscere dai mercanti, spesso anch’essi abusivi, che immediatamente avvisano gli uccellatori insediati nel centro di Ballarò. Quelli che riescono a fuggire dalla retata ricostituiscono il mercato con le gabbiette stracolme di cardellini già pochi minuti dopo che le Forze dell’Ordine hanno portato via i bracconieri acciuffati. E’ quello che è successo domenica mattina, solo che i presunti poliziotti erano gli uomini mandati in avanscoperta da Striscia ed immediatamente individuati dagli astutissimi abusivi frequentatori del luogo. Una ingenuità che è servita almeno ad interrompere per una mezz’oretta il mercato. Striscia avrebbe poi atteso la ricostituzione del mercato, e lo ha ispezionato. Forse qualcuno, però, stava sorvegliando loro.

Ci dice di cosa si è accorto domenica?
“Si capiva che arripigghiavanu [n.d.r.: filmavano] ma non erano sbirri. A Ballarò si conoscono tutti. Entravano e uscivano da Sant’Agata” [n.d.r. (Striscia) “sostavano a porta Sant’Agata”;  antica porta della cinta muraria di Palermo, su  corso Tukory ai lati del marcato di Ballarò]. “Dopo che i cardiddari [n.d.r. gli uccellatori] sono andati via, è arrivato chiddu ca’ varva di Striscia [n.d.r. quello con la barba di Striscia] ed ha fatto l’intervista.”

Ma chi vendeva i cardellini non si spaventava di essere ripreso?

“Ma’ c’avianu a fare, darici na’ fracchiata ri ligniate? [n.d.r.: “Cosa dovevano fare, picchiarli?]. I scale l’acchiananu sempre [n.d.r: sono già noti alla giustizia], per quattro cardiddi … . Se li portano c’è il danno!”

Se li sequestrano?
“Si.”

Come si avvisa quando arriva la Polizia?
“Capita che un pescivendolo abbannia [n.d.r.: attira i clienti alzando la voce] e dice che oggi siamo assai, oppure che hanno liberato i cani …

I cani ….
“I cagnoli…, tipo diciamo … la Polizia. Ma se non sei di Palermo queste cose non le capisci.”

Quanto vende un uccellatore di Ballarò?
“Dipende, se griffanu [ndr: selvatico] anche cinque, dieci euro, ma se è manzu [n.d.r: abituato alla gabbia] non meno di venti. Se poi è mezzu [n.d.r.: incrocio tra cardellino e canarina] può arrivare a duecento, duecentocinquanta euro. Ma deve cantare bene. A Palermo hannu tutti a mirudda funnuta [n.d.r.: ” A Palermo sono tutti pazzi per  i cardellini”].”

Come può finire Ballarò?
“Niente, che tolgono il pane di bocca a padri di famiglia …”

Va bene, ma come potrebbe finire?
“Ci devono essere le guardie ogni domenica mattina.”

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