Cani in batteria: come in un allevamento di galline ovaiole chiusi in gabbie accatastate…ma era un centro cinofilo!
Digos e Forestali sequestrano il centro cinofilo "Gran Paradiso" (AO). Tutte le foto della Polizia su GeaPress.
GEAPRESS – Era un centro cinofilo vero e proprio. Una delle ultime manifestazioni pubbliche, il 16 maggio di quest’anno: divisa con magliette rosse, istruttori, esibizione di agility, altre di ubbidienza. Poi l’8 agosto scorso ludo-agility, ed ancora zooantropologia didattica, e via così.
Digos e Corpo Forestale regionale hanno però scoperto che il centro cinofilo “Gran Paradiso” in località La Goletta, nei pressi di Introd (AO) funzionava, tra le altre cose, anche da pensione abusiva per cani. E che pensione poi!
Gli agenti della Polizia di Stato di Aosta e del Corpo Forestale regionale hanno messo in atto il blitz alle 6 del mattino e la sorpresa non è stata da poco.
29 cani erano stipati in piccole gabbie accatastate l’una sull’altra dentro autovetture: due automobili, un furgone ed un camper, ai quali erano stati lasciati aperti i finestrini quel tanto per far entrare un pò d’aria. Più simile ad un allevamento intensivo di galline ovaiole che ad un canile.
Le indagini, come precisato dal dott. Francesco Menchiari Vicequestore della Digos di Aosta, sono partite a seguito di segnalazioni pervenute da alcuni clienti della struttura i quali si erano insospettiti per alcune anomalie comportamentali riscontrate nei propri cani una volta ripresi dalla pensione. Gli animali, infatti, apparivano stressati e mostravano segni di aggressività.
E visto il trattamento loro riservato è alquanto comprensibile.
Il veterinario intervenuto ha evidenziato carenze di tipo sanitario e strutturale. Uno dei cani presentava addiruttura piaghe da decubito. Ma più in generale tutti i cani erano sottoposti a stress psicologico, dovuto alla particolare sistemazione offerta dai gestori del centro.

E pensare che i padroni-clienti, venivano prima convinti ad iscriversi all’associazione sportiva quindi potevano usufruire dei numerosi servizi, naturalmente a pagamento: corsi di addestramento da 300 a 600 euro, un giorno di pensione 15 euro.
L’ignaro padrone pagava quindi una diaria di 15 euro per far rinchiudere il proprio amato cane dentro una gabbia e fargli passare dalle 10 alle 12 ore all’interno di un furgone.
“Non avevamo soldi. Li chiudevamo solo per la sera.” Si sarebbero giustificati i gestori di quella che appariva come una società sportiva senza fini di lucro.
L’intervento di Polizia e Forestale è poi proseguito con delle perquisizioni domiciliari. In una casa, a mezz’ora di strada dalla struttura, sono stati trovati altri 8 cani, 6 di proprietà dei gestori e 2 di clienti, sempre chiusi in box. In un’altra casa, ricadente all’interno del Parco del Gran Paradiso, sono stati trovati alcuni box in fase di allestimento.
Comunque, lo scenario sia nel centro sportivo che nelle case era pressocchè lo stesso: cattivi odori, cani rinchiusi e costretti a stare in mezzo ai loro stessi escrementi, etc…
Ai 4 gestori della struttura sono stati contestati numerosi reati legati all’abusivismo edilizio, alla pensione abusiva, all’ irregolarità degli scarichi reflui, alla frode fiscale. Per quest’ultima è già stata interessata la Guardia di Finanza per le valutazioni del caso.
E naturalmente sarà valutato il reato di maltrattamento di animali e mancata custodia dei cani affidati. Infatti, come precisato dal Vicequestore Menchiari, i cani non solo erano accatastati in gabbie all’interno di autovetture ma erano totalmente incustoditi.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).













sono senza parole!!!!!non commento sarei troppo spieata !!!!!
e poi critichiamo i paesi del sud est asiatico? che abbiamo di diverso…noi!!!
Mi complimento per la creatività dell’articolo. Vorrei sapere se avete visto i verbali rilasciati al Centro Cinofilo dai veterinari. Vorrei venire a conoscenza della parte del verbale inerente all’aggressività di alcuni soggetti, al loro stress e quant’altro.Vorrei sapere il nome del veterinario che ha determinato le carenze sanitarie e strutturali del Centro, il nome di colui che ha verificato le piaghe, quale ha sentito i cattivi odori.
Preciso che i cani per legge devono essere tenuti in spazi appositi quindi i box non sono fuori legge ed i trasportini che vengono utilizzati nelle vostre foto che fanno tanto audience, sono quelli richiesti dalla legge per il trasporto.
Da cittadina italiana sono delusa e amareggiata per questo che è il più fantasioso articolo in merito alla vicenda, carico di informazioni fasulle, per cui dovremmo tutti provare vergogna.
Non esprimo commenti in merito alla similitudine d’effetto a mio avviso patetica “come un allevamento di ovaiole”.
Un giornalista “VERO” dovrebbe verificare la veridicità di quanto scritto.
MA CHE VERGOGNO IO PRIMO DI AFFIDARE I MIE CANI ANDREI HA VEDERE COME LE CURANO E DOVE LE TENGONO
Appunto dici bene….per il trasporto e non per la permanenza….ma ti rendi conto di quello che hai scritto….forse sai riguardo a questa vicenda cose di cui noi non siamo al corrente…
ma che cavolo dice sig. bionaz!!! ma l’italiano lo conosce bene oppure lei è inplicata nella storiaccia della pensione? quelle gabbie sono obbligatorie per il trasporto, e non certo per viverci giorni interi………io non credo che lei abbia interpretato male la normativa piuttosto credo che abbia a che fare con questa storia oppure trasporta cani all’estero e mal accetta questa normativa o chissà che cos’altro! e forse non ha visto neanche gli allevamenti ovaioli, l’articolo ha spiegato benissimo e tra l’altro si prefigurano anche alri reati che lei difficilmente potrà comprendere…………..
e questa rettifica dell’ansa
http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=97533
Ciao, sono andato nel link dell’ansa, ma mi sembra di leggere la conferma delle sanzioni di forestale e polizia. Ma i verbali che Caroline chiama invece a discolpa, sono stati fatti nel merito dell’intervento di polizia? Cioè sono quelli dei consulenti della polizia e della forestale? O sono di prima, durante i controlli ai quali, mi auguro, era periodicamente sottoposto il centro? Se fosse tutto smentito, a sbagliare sono stati polizia e forestale, e questo sarebbe grave. Sono talmente tante le loro dichiarazioni, addirittura a nome di un alto funzionario di polizia, un po in tutti i giornali. Io prenderei le dichiarazioni a discolpa ed invierei tutto alla procura della repubblica.
Luigi
I verbali che attestano il maltrattamento possono essere redatti ESCUSIVAMENTE da dei veterinari dell’USL, gli unici con una competenza tale da poter determinare le reali condizioni degli animali stessi.
Per capire l’assurdità della cosa tengo a segnalare che i tre istruttori del centro sono stati più volte chiamati da veterinari per portare al centro e accudire cani in difficoltà e curarli qualora i padroni delle bestiole per ragioni di tempo o altre non potevano farlo (più flebo al giorno a cani investiti ecc..ecc.. A GRATIS).
La Digos ha firmato i verbali dei veterinari in merito alle buone condizioni dei cani e poi in conferenza stampa parla di maltrattamento??????????? E i giornali non dovrebbero verificare le informazioni? E perchè i verbali dei veterinari in conferenza stampa non sono stati fatti vedere pubblicamente ma solo i cani nei trasportini nei furgoni??
E nessuno ha detto invece che i signori che dovevano fare i controlli non hanno fatto scendere i cani dai veicoli fino alle 11 del mattino senza dar la possibilità agli istruttori di farli scendere per bisogni e per bere??? E’ chiaro che poi le ore passate nei furgoni aumentano.. (oppure dovevano loro farle diventare di più??)
E nessuno dice che il cane che si è fatto i bisogni addosso si è spaventato quando sempre gli stessi signori gli sono andati addosso in 4 con i bastoni per leggere i microchip?
Concludo dicendo che avrei preferito sapere il mio cane nel furgone quelle notti piuttosto che saperlo in un box esterno.. col rischio che qualcuno potesse allungare che so.. un boccone dal gusto velenoso. Io faccio dormire il mio pastore tedesco in casa pur avendo un ettaro di giardino.. ma me ne è stato già fatto fuori uno in passato perchè forse abbaiava di notte, e preferisco fargli patire un po’ di caldo d’estate ma saperlo al sicuro da chi degli animali davvero se ne frega.
FORZA CENTRO CINOFILO GRAN PARADISO!!! La verità verra fuori.. e qualcuno aprirà il portafoglio e pagherà!!!!
C’è da rimanere increduli. Se questa signora ha qualcosa di dire alla Polizia lo faccia chiaramente e li denunci. Da non crederci. Se invece la Polizia è stata presa in giro dai giornalisti, dovrebbe essere la polizia a smentire. E invece niente di tutto ciò, almeno fino ad ora. Ma qui, dalla mail di Caroline, sembra quasi che la Polizia abbia in conferenza stampa .. sbagliato qualcosa. Addirittura hanno fatto spaventare i cani!!! Ma stiamo scherzando? Ma chi è questa signora? I poliziotti sono colpevoli di spaventare i cani? Ma a chi dobbiamo credere!? Ma per favore.
Rilevato che anche su questo sito, a margine della notizia pubblicata riguardante un’attività di pochi giorni fa delle Forze dell’Ordine in Valle d’Aosta rivolta ad un centro cinofilo, sono stati postati commenti e/o lettere contenenti inesattezze, mi permetto di fare alcune precisazioni:
1) La mattina dell’intervento al centro cinofilo in questione, cioè il 25 agosto scorso presso il Comune di Introd, Operatori di Polizia di Stato e Forestale erano lì presenti dalle ore 6.15 e i gestori del centro stesso si sono presentati alle ore 8 ; non vi erano segni di giaciglio attorno ai veicoli ove alloggiavano i 29 cani trovati, a differenza di quanto sostenuto dalle persone coinvolte che affermano di aver dormito lì, a ridosso degli animali; a dire il vero, da verifiche svolte nei giorni precedenti, questa “anomala” situazione alloggiativa dedicata a molti cani, non è risultata essere episodica o casuale.
2) Anche se non vi erano ferite o segni di violenza sugli animali e nè segni di apparente nervosismo, è evidente che tenere 29 cani stipati in piccole gabbie metalliche all’interno di veicoli e per almeno 8/10 ore, non costituisce una soluzione adeguata per il trattamento ed il governo degli animali, così come prevede la specifica legislazione,nè rispetta quanto promesso ai proprietari dei cani interessati da questa vicenda, i quali erano sicuri di poter contare su di una sistemazione normale dei loro amici a 4 zampe, ovvero in idonei box, come avviene nelle autorizzate pensioni cinofile.
3) Ciò che è stato detto in apposita conferenza stampa da parte di esponenti delle Forze di Polizia che sono intervenuti per questo controllo, sia ad Introd che presso altre 2 abitazioni private, non ha mai evidenziato segni di maltrattamento fisico,non essendo stati effettivamente riscontrati segni di diretta violenza sui cani; ci si è limitati a sottolineare che i 29 animali sono stati trovati stipati in gabbie metalliche (ed in minima parte anche in trasportini di plastica) a bordo di 2 vetture, di un furgone e di un camper in disuso, in condizioni che non sono sembrate idonee; solo un cane, presso altri box collocati abusivamente a ridosso di una casa privata di un gestore del centro cinofilo, presentava piaghe da decubito.
4) Nè lo scrivente e nè altri Agenti o Ufficiali di P.G. hanno sottoscritto i verbali dei veterinari USL intervenuti,contenenti attestazioni attinenti solo a situazioni sanitarie e non altro; ciò che è allo stato attuale degli accertamenti è risultato chiaro ed incontrovertibile è lo stato di incustodia e di irregolare detenzione di questi cani nonchè condizioni di illecito smaltimento dei rifiuti costituiti dalle deiezioni degli animali,sia ad Introd che presso un’abitazione privata ed infine situazioni di abusivismo edilizio in entrambi i luoghi ispezionati; proprio per questo, per il momento, da parte di Polizia di Stato e di Corpo Forestale Regionale, ci si è limitati a registrare illeciti amministrativi, riguardanti abuso edilizio, assenza di autorizzazioni per una qualsivoglia pensione per cani, illecito smaltimento di rifiuti.
5) Sono in corso approfondimenti su questo caso e non sono da escludere a priori implicazioni d’ordine prettamente giudiziario e non solo amministrativo.
Francesco Menchiari – Funzionario della Polizia di Stato
A completamento della mia precedente precisazione, vorrei anche sottolineare tutta la serie di infrazioni a livello tributario che sono emerse nella fattispecie di questa attività del centro cinofilo in questione, qualificato come “associazione sportiva” e quindi, almeno teoricamente, senza fini di lucro, così come prevede la specifica Legge sulle associazioni cosiddette “no profit”. Di questo particolare aspetto d’ordine fiscale , a breve se ne occuperà l’organo di polizia competente, ovvero la Guardia di Finanza.
Francesco Menchiari – Funzionario della Polizia di Stato – Questura di Aosta
Buonasera, leggo con attenzione quanto sopra, decido di verificare alcune cose..e..durante la ricerca mi imbatto in quanto segue:
Sito della polizia di stato e le sue dichiarazioni (vedi link e leggi tutto perchè è importante)
http://questure.poliziadistato.it/Aosta/articolo-6-23-16328-1.htm
Aosta sera e articolo correlato (vedi link e leggi tutto perchè importante)
http://www.aostasera.it/articoli/2010/08/27/15062/
Ho delle grosse difficoltà a capire di cosa stiamo parlando. Qualcuno riesce a spiegarmi, perchè mi sembra di leggere molte incongruenze?
La stampa parla in virgolettato facendo chiaro riferimento (come voi daltronde) ai maltrattamenti e a condizioni di mantenimento pessime, sul sito della polizia si resta più o meno in linea con la stampa anche se con più dovizia di dettagli, la signora Caroline sottolinea alcuni punti non chiari e in ultimo l’Ansa Valle d’Aosta posta una rettifica che titola cosi: PER L’USL NESSUNA IRREGOLARITA A INTROD………..è davvero difficile scegliere che strada percorrere per riuscire a capire CHI ha preso una cantonata. Perchè tra “CANI IN BATTERIA COME GALLINE OVAIOLE” E “PER L’USL NESSUNA IRREGOLARITA A INTROD” c’è una differenza tanto grossa.
Buona domenica a tutti
Marco
Ma figuriamoci. Brava Polizia. Avete fatto un buon lavoro.
Riguardo l’episodio di cui sopra, al sig. Marco (col suo messaggio delle 18.22) ed agli altri gentili lettori di questo forum che non avessero ben compreso la realtà dei fatti date le contraddittorie versioni girate in questi giorni, faccio presente un’ultima precisazione, oltre alle 2 già postate poche ore fa. Il Personale veterinario USL intervenuto insieme a Polizia di Stato e Corpo Forestale Regionale nell’occasione dell’ispezione del 25 agosto scorso rivolta ad un’associazione sportiva a carattere cinofilo dislocata in un Comune valdostano, non ha certificato l’assoluta regolarità, ma ha rilevato condizioni tali da stabilire alcune prescrizioni a coloro che tenevano in custodia 37 cani (29 all’interno di veicoli chiusi in gabbia e gli altri in box abusivi presso un’abitazione privata). Per i gestori del centro cinofilo, il primo tra tutti questi obblighi decisi dalla USL, è stato quello di eliminare nel modo più assoluto la detenzione dei cani nel modo presentatosi, contattando i proprietari affinchè al più presto prelevassero i loro animali. Nel frattempo, è cura di veterinari USL e Forestale verificare che i cani ancora presenti presso questa associazione sportiva cinofila, vivano in buone condizioni, nell’ attesa di essere tutti affidati ai loro proprietari. In effetti, il maltrattamento non è stato certificato dai veterinari operanti nell’occasione, i quali si sono basati sulla presa d’atto che gli animali all’interno dei veicoli, erano puliti e non presentavano segni di violenza o ferite di alcun genere; non si vuole discutere il giudizio formulato da professionisti veterinari, purtuttavia, sono in corso ulteriori verifiche, anche eventualmente avvalendosi di periti del settore, per attestare il possibile maltrattamento oltre che l’incustodia, ai quali potrebbero essere stati costretti i cani, peraltro ad insaputa dei corrispettivi padroni. In pratica, si dovrà determinare obiettivamente se animali come i cani, si possano considerare trattati normalmente se stipati in gabbie metalliche o di plastica, a bordo di vetture, per passarvi la notte incustoditi.
Con questo è davvero tutto, contando di essere stato esaustivo e sperando che interventi di Polizia come quello in argomento siano utili al miglioramento delle condizioni degli animali d’affezione laddove ve ne sia necessità e non l’occasione per inutili polemiche, alcune di esse forse artificiosamente alimentate per fuorviare l’opinione pubblica.
Francesco Menchiari – Funzionario della Polizia di Stato – Questura di Aosta
Un ultimissimo ma doveroso chiarimento.
Caroline Bionaz ha scritto testualmente su questo forum :”E nessuno dice che il cane che si è fatto i bisogni addosso si è spaventato quando sempre gli stessi signori gli sono andati addosso in 4 con i bastoni per leggere i microchip?”
Tutto ciò è a dir poco falso e può essere considerato diffamante per chi lavora con assoluto senso del dovere e per il rispetto delle Leggi. Comprese quelle a difesa dei diritti degli animali.
Non voglio aggiungere altro.
Ho leto tutto. E alora mi faria così:
Multa per l’abusivismo
Multa per l’inquinamento del sito con lo sporco che fa i can
Multa per non avria pagà un po de tasse
Multa pe a trufa ai paron dei can
Ciamar i paron dei can e dagherli subito endrio con na caresa e un toco de pan
I salamot chi han combinà il patatrac gan da andar in alta montagna tra i fior e l’erba spagna, guardar i so con nei ioci e pensar de far ben!