GeaPress – Non luogo a procedere per la ragazzina bosniaca filmata mentre getta dei cuccioli in un fiume bosniaco. E’ troppo piccola per essere incriminata e niente potrà essere addebitato ai genitori. A renderlo noto è PETA ( People for the Ethical Treatment of Animals), associazione animalista statunitense.

Il filmato che ritrae la ragazzina mentre uccide i cani, per quanto atroce, non mostra però niente di così eccezionale. Anzi, si potrebbe dire che l’unica eccezionalità è costituita solo dal fatto che … mostra! Analoghi crudeli destini accomunano, infatti, molte cucciolate: dai rinvenimenti nei cassonetti dell’immondizia (vedi articoli GeaPress 3 settembre e 18 settembre ) fino ad arrivare ad essere gettati nel fuoco (vedi articolo Geapress). Molto più rari sono invece i filmati.

Nel caso della ragazzina bosniaca, poi, il video fu pubblicato in un sito che, come denunciato da GeaPress (vedi articolo GeaPress) proponeva la evidentissima pubblicità di un sito di “annunci personali sessuali” che si titolava “fai sesso questa sera a Milano”. Nessuno ha mai saputo chi avesse caricato il filmato della ragazzina e nel sito in questione appariva solo un anonimo che diceva di essere di New York. In solo quattro giorni il filmato ebbe oltre tre milioni di accessi e c’è da credere che il link di annunci, evidenziato in rosso appena sopra il filmato bosniaco, abbia avuto non pochi accessi.

Ancor di più, vista l’impunibilità della ragazzina, il sospetto che queste scene siano appositamente filmate per chissà quali altri motivi, non è poi così infondato. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).