GEAPRESS – Alfio era uno dei pochi cani scampati al veleno (vedi articolo GeaPress). Il gigante buono, dice a GeaPress Lorena Sauli, Referente provinciale della LAV di Enna. Dove, però, non ha potuto il veleno, è arrivato il piombo. Alfio, infatti, è stato colpito al dorso da un colpo di  fucile da caccia. Il tutto, in pieno centro urbano di Piazza Armerina. Nei suoi polmoni, ai raggi X, si vedono ora una settantina di pallini di piombo. La cartuccia utilizzata è probabilmente una calibro 12.

La Polizia di Stato – ha dichiarato a GeaPress Lorena Sauli – è prontamente intervenuta, ma noi chiediamo che le indagini vadano fino in fondo. Basta rilevare che tali atti sono molto pericolosi, ancor di più se accadono in pieno centro urbano, e non solo per i cani“.

Chissà cosa aveva fatto Alfio, ammesso che questo possa giustificare qualcosa. Molto probabilmente, però, il “gigante buono” non aveva fatto niente. Non è pensabile che le decine di cani che in queste settimane sono morti a Piazza Armerina, facessero parte di un famelico branco assetato di sangue.
Veleno e ora piombo.

Era stato adottato circa due anni addietro da un intero quartiere di Piazza Armerina. Non tutti gli abitanti erano favorevoli ma la stragranda maggioranza lo accolse amorevolmente. Anzi, quando si scoprì che aveva la leishmania ed i valori erano decisamente alti, in molti si interessarono. Già due mesi dopo le condizioni di Alfio erano nettamente migliorate.

Era tornato ad essere il cane del quartiere. Ogni giorno, all’apertura dei negozi, faceva il suo solito giro ed in modo particolare, con un signore del luogo, era nato un rapporto speciale. Alfio era solito accompagnarlo fino a lavoro. Ora non potrà più e se vivrà, i volontari vogliono una adozione anche in capo al mondo. Paghiamo tutto noi, dicono. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).  

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