GEAPRESS – Bentornato Alfio, il cane, tra i pochi scampati agli avvelenamenti (vedi articolo GeaPress) e poi finito centrato da una scarica di pallini da caccia (vedi articolo GeaPress), ora sta meglio. Rimarrà con i polmoni pieni di pallini di piombo. Impossibile intervenire chirurgicamente.

Sappiamo a cosa va incontro – dice a GeaPress, Lorena Sauli, referente provinciale LAV di Enna – con tutto il piombo che si porta dentro (vedi articolo GeaPress), ma già per noi è una grande cosa che Alfio stia meglio. Speriamo che il saturnismo lo risparmi“.

Alfio sta meglio sicuramente, ma di certo non è al sicuro. E’ un cane di strada e dove è tenuto ora, in attesa di una sistemazione definitiva, non ne vuole sapere di fare i suoi bisognini. E’ abituato da randagio, e per certe cose gradisce starsene per gli affari suoi. I volontari ogni giorno lo portano in passeggiata, ovviamente vigilata. Lungo il percorso Alfio incontra i suoi amici, negoziati e passanti che gli vogliono bene. Forse, però, è stato notato da altri che l’altra sera, al rientro nel suo box, hanno graziosamente fatto trovare, proprio innanzi il ricovero, una polpoletta di carne piena di pezzi di vetro.

Scampato all’avvelenamento, fucilato e ora da sventrare allo stomaco. Una cosa fatta per benino. Il grasso si scioglie ed il taglio lo porta via.

La Polizia di Stato – ha aggiunto la responsabile animalista – ha assicurato il suo impegno. Noi vorremo che il responsabile di tanta crudeltà fosse preso e paghi per quanto ha fatto“.

A Piazza Armerina, c’erano un cinquantina di cani randagi. Sono stati ammazzati quasi tutti. Evidentemente la follia persecutoria di uno o più criminali, vuole veramente fare piazza pulita finchè nella cittadina dell’ennese solo gli animali della villa romana (raffigurati nei bellissimi mosaici) faranno bella mostra di sé. Come poco meno di duemila anni addietro.

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