GEAPRESS – L’hanno trovata all’interno di una piccola gabbia per conigli. Talmente piccola che la cagnetta detenuta nel buio ed angusto locale della periferia di Sommatino, riusciva a malapena ad accucciarsi. Ad intervenire le Guardie Volontarie della LIDA e del WWF, ormai con continuità presenti nel territorio del nisseno nel reprimere i reati di maltrattamento di animale.

La cagnetta, appartenente ad un giovane del posto, posava le zampine su una grata metallica dalla quale colavano le deiezioni che, in grossa quantità, si erano ormai accumulate in terra. Niente acqua e tutto attorno cumuli di oggetti abbandonati. Palesi le condizioni di incuria e maltrattamento alle quali era sottoposto l’animale.

Il GIP ha convalidato il sequestro ed affidato ai volontari della LIDA la cagnetta richiusa da chissà quanto tempo all’interno della piccola gabbia per conigli. Al giovane la denuncia per violazione dell’ articolo 727 C.P.,sulle inidonee condizioni di detenzione e per maltrattamento di animali ex art. 544/ter C.P.

Le Guardie delle due Associazioni fanno presente come anche in questo caso sono state applicate le nuove norme varate dal Parlamento che recepiscono la Convenzione europea sulla tutela degli animali da compagnia. Con la pubblicazione della L. n. 201 del 4 novembre 2010, infatti, è stata resa esecutiva in Italia tale Convenzione che, tra l’altro, proibisce l’inflizione di “dolori, sofferenze o angosce ad un animale da compagnia”; “Ogni persona che tenga un animale da compagnia o che abbia accettato di occuparsene sarà responsabile della sua salute e del suo benessere” e “deve provvedere alla sua installazione e fornirgli cure ed attenzione, tenendo conto dei suoi bisogni etologici secondo la sua specie e la sua razza ed in particolare: rifornirlo in quantità sufficiente di cibo e di acqua di sua convenienza; procurargli adeguate possibilità di esercizio”.

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