Caltanissetta: 1000 euro per detenere un animale in condizioni incompatibili
GEAPRESS – 1000 euro di ammenda per avere ridotto la povera Sara, cane corso di Santa Caterina (CL), pelle ed ossa. Anzi, non è andata neanche esattamente così. Nonostante l’impegno profuso dalle Guardie della LIDA e del WWF il reato è stato derubricato da maltrattamento di animali a quello sulle inidonee condizioni di detenzione. Può succedere, purtroppo. Quando le condotte sono similari, viene applicata la norma che più garantisce l’imputato.
Povera Sara, il suo … inidoneo detenere … è valso appena una ammenda di 1000 euro. Questo anche se la costrizione in quel tugurio (vedi articolo GeaPress) l’aveva ridotta pelle ed ossa.
Appena 700 euro, invece, per un cacciatore, anch’esso oggetto di intervento della Guardie LIDA e WWF, che aveva di fatto lasciato in stato di inedia cinque cani da caccia. Nella baracca loro riservata, finanche urine e feci rappresse. Nessuna miglioria, inoltre, risultava essere stata apportata dopo i successivi controlli. Considerato il carico probatorio raggiunto a seguito del lavoro delle Guardie, e le prove schiaccianti, l’imputato ha preferito accettare il Decreto Penale di Condanna, e pagare così una pena ridotta: 700 euro. La condanna non gli pregiudicherà la possibilità di andare a cacciare.
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bisogna agire con più fermezza, poi le guardie venatorie dovrebbero avere lo scanner per il microchip, per ogni cane trovato sprovvisto una grossa ammenda al cacciatore, così evitiamo che si “perdano” in campagna.
Visto che le casse di comuni ,regioni ecc.ecc. son sempre più desolatamente vuote ,invece di vessare gli onesti perchè non quintuplicare le sanzioni per i vari abusi e reati contro tutte le creature indifese? Magari servirebbe a non dover più leggere simili nefandezze visto che l’uomo capisce solo se gli tocchi il portafoglio.
Mille legnate sul groppone a quel tanghero!!!!