GEAPRESS – L’hanno appesa a testa in giù dentro un casolare di proprietà di una persona molto sensibile ai problemi degli animali. Il tutto a ridosso della città di Caltanissetta. La cagnetta è stata così ritrovata legata ad un tubolare del fabbricato. Morta, ma prima torturata.

Non lasciano infatti molti dubbi i segni in terra, rinvenuti dalla Guardie Eco-Zoofile della LIDA e del WWF di Caltanissetta. E’ stata sbattuta in più punti. Tracce di pelo e sangue confermerebbero la dinamica del tremendo atto. La cagnetta, tra l’altro, è stata prima legata con un fil di ferro e così trascinata da un automezzo fin dentro il casolare. Poi le ulteriori torture e l’uccisione. Purtroppo non si può neanche escludere che l’animale sia stato appeso a testa in giù ancora vivo, prolungano in tal maniera l’orrenda agonia.

I fatti sono accaduti sul finire di ottobre, ma le indagini delle Guardie, ora concluse, non hanno reso possibile individuare l’autore del gesto. Quello che è stato possibile ricostruire, è solo la dinamica del gesto. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).