GEAPRESS – Non gli importava dello stato di salute tanto da causargli un evidente stato di denutrizione e ferite in più punti del corpo. Questo in sintesi quanto contenuto nel Decreto Penale di Condanna emesso dal GIP di Caltanissetta nei confronti di un uomo, M.S. di 43 anni, condannato a pagare 2000 euro di ammenda, ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale (abbandono di animali).

Il risvolto giudiziario premia l’impegno e, soprattutto, la tenacia dei volontari della LIDA di Caltanissetta che recuperarono i due dalmata (nelle foto, prima del ritrovamento ed ora) presso un casolare diroccato nelle campagne di San Cataldo (CL). La LIDA, infatti, denunciò il tutto alla Procura della Repubblica nissena, la quale archiviò per mancanza di indizi che potessero far risalire ai responsabili del maltrattamento. La questione ha però un risvolto inatteso.

Mesi dopo, infatti, le Guardie eco-zoofile della LIDA e del WWF di Caltanissetta si trovano ad intersecare la pista del malfattore. Le testimonianze di alcune persone ed in modo particolare di un veterinario, si riveleranno decisive. Attraverso una serie di controlli incrociati, le Guardie risalirono al proprietario dei cani. Se ne voleva sbarazzare e li aveva chiusi nel casolare. Tutte le indagini della Guardie LIDA e WWF vengono convalidate dal Pubblico Ministero e lo scorso maggio la persona individuata viene iscritta nel registro degli indagati. Le indagini delle Guardie sono complete ed esaustive ed a sua volta il Giudice per le Indagini preliminari convalida il Decreto Penale di Condanna emesso dal PM.

Siamo molto soddisfatti per l’esito processuale di questo ennesimo reato a danno degli animali scoperto dai nostri Agenti grazie all’importante collaborazione delle persone interrogate e del medico veterinario che li ha riconosciuti – dichiarano i responsabili dei Nuclei provinciali di vigilanza eco-zoofila LIDA e WWF di Caltanissetta – anche perché in Italia sono pochissime le condanne per abbandono: si tratta infatti di un reato diffusissimo ma pressoché impunito, considerata l’estrema difficoltà a risalire agli autori e per l’omertà che li protegge. Sono già diverse le indagini di polizia giudiziaria che le Guardie eco-zoofile stanno conducendo in stretta collaborazione con la Procura di Caltanissetta, presso la quale riscontriamo grande attenzione verso il contrasto agli illeciti contro gli animali da parte di tutti i P.M. che ci coordinano e che ringraziamo.”

Nelle prossime settimane dovrebbero concludersi altri procedimenti giudiziari che si avvalgono delle indagini delle Guardie eco-zoofile della LIDA e del WWF di Caltanissetta.

Intanto Luchy e Mika, i due dalmata così ribattezzati, stanno benissimo. Sembrano quasi altri due cani. Vivono felici ed al sicuro, grazie all’impegno dei volontari della LIDA e del WWF, con le loro nuove famiglie che hanno deciso di adottarli a Catania e Delia (CL). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).