GEAPRESS – Due gravi storie di abbandono ed incuria sugli animali. Il primo risale allo scorso giugno e vede protagonisti in negativo due soggetti (vedi articolo GeaPress) ora sanzionati, per violazione dell’art. 727 del Codice Penale (detenzione incompatibile). Due uomini denunciati dalla Guardie LIDA e WWF per avere abbandonato un piccolo cane nella veranda, una volta che si erano trasferiti di casa. Senza cibo ed acqua, esposto al sole, tra feci ed urina. Posto sotto sequestro dalle Guardie, il cane venne successivamente affidato. Per i due arriva ora il Decreto penale di Condanna del GIP del Tribunale di Caltanissetta.

Nel secondo caso, invece, le indagini presero avvio nell’ottobre dello scorso anno. Cinque cani, di cui due cuccioli, tenuti a corte catene e tra il sudiciume generale. Alcuni di loro sparirono, probabilmente dopo la morte per stenti. Il pensionato che deteneva i cinque cani è stato ora oggetto di Decreto penale di Condanna.

Secondo Salvatore Colonna ed Ennio Bonfanti, responsabili dei Nuclei provinciali delle Guardie giurate di LIDA e WWF – “una pratica diffusissima nelle nostre campagne è quella di legare perennemente a corte catene i cani da guardia, con cucce inadeguate (un fusto di metallo od un serbatoio di eternit poggiati a terra) e senza alcuna cura; in città invece troppi animali vengono rinchiusi nei garage, al buio e senza nessun contatto umano, o confinati nei balconi condannati a sopravvivere in spazi angusti. Speriamo che le condanne di oggi inducano molti proprietari irresponsabili a cambiare immediatamente le modalità di detenzione degli animali, essendo passibili di sanzioni penali».(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).