GEAPRESS – Una zona tranquilla quella di Cairo Montenotte, nell’entroterra savonese. Quasi un mini quartiere a parte, stretto tra gli impianti sportivi, via della Costituzione e via della Repubblica. Poche case a due elevazioni, ordinatamente in fila e circondate spesso da piccoli orti. Inevitabile la presenza di gatti.

Solo che in quella zona di Cairo Montenotte, i mici scompaiono e riappaiono a … pezzi! Prima le zampine dentro un cassonetto dell’immondizia anche se, precisano dall’ENPA di Savona, non è stato possibile eseguire una attenta analisi. Poi, di certo, la gattina Nuvoletta (nella foto). Gatto padronale rientrato a casa con la gola squarciata. Adesso sta bene, ma l’incubo è la presenza di una mente malata che in qualche maniera si sfoga sui gatti. In quella stessa zona, dicono all’ENPA di Savona, di gatti ne sono scomparsi ben sei. Tutti all’improvviso e tutti padronali. Appena il tempo di sgranchirsi fuori di casa e di loro non si è saputo più niente.

Una follia fine a se stessa oppure il sadico divertimento di chi non sopporta i gatti nel proprio orto? All’ENPA hanno deciso di mettere in atto un discreto controllo del territorio. La speranza è che l’autore di tale gesti possa commettere un errore.

A colpi di coltello e cesoie. Se le zampine trovate nel contenitore erano effettivamente di gatto, nulla esclude che il povero micio sia finito nel piatto. Non sono però quelle le zone d’Italia dove il gatto è ingrediente di ricette tradizionali. Nulla, però, può escludersi. A parte alcune zone storiche del basso veneto, vicende di gatti finiti in pentola sono infatti note per la Toscana, il cagliaritano e Reggio Calabria.

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