GEAPRESS – Vi ricordate la storia di Jo e Billy? I due cagnetti vecchietti e malati di Quartu S. Elena (CA) che dopo una vita passata con il padrone, rischiano ora di rimanere senza casa (vedi articolo GeaPress). La loro casetta è infatti presso un distributore dell’Agip ed il loro padrone è il gestore dell’impianto. L’ENI però ha deciso che devono andar via ed ha vinto, per questo, un procedimento giudiziario che li dovrebbe ora sfrattare. Ad opporsi al provvedimento, oltre al gestore, anche il cartello di Associazioni aderenti al Comitato Sardegna Animali, presieduto da Vincenzo Lubrano.

L’Ufficale Giudiziario sarebbe dovuto arrivare ieri alle 9.00 per verificare l’allontanamento dei due vecchietti malatini. L’ENI non li vuole nel suo distributore Agip. Ad attendere l’Ufficiale una cinquantina di aderenti al Comitato. Nessuno, dice dispiaciuto Lubrano, delle grandi Associazioni di protezione animale. Non fa niente, tanto l’Ufficiale Giudiziario, arrivato con tre ore di ritardo, ha trovato lo stesso decine di persone, molte delle quali con dei cani al guinzaglio.

E Jo e Billy? Boh! Chi è in grado di riconoscerli? L’Ufficiale Giudiziario, accompagnato dall’Avvocato di chi non vuole i cani (ENI) e da quello di chi invece li ha accuditi fino alla vecchiaia e così vorrebbe continuare a fare (ovvero il gestore Agip), non è in grado di provvedere. Tutto risolto? Macché. Nell’Italia delle leggi farsa sulla protezione degli animali, l’Ordinanza sfratta vecchietti, deve rispettarsi. La legge è legge! L’Ufficiale Giudiziario ordina che le casette di Jo e Billy siano distrutte, subito! Il 4 gennaio tornerà a controllare.

A chi appellarsi? Per il 4 gennaio Babbo Natale è già volato con la sua slitta e la befana deve ancora prendere la scopa. Si riuscirà a tornare con i piedi per terra e pensare che qualcuno possa aiutare gli animalisti sardi? Se la potentissima ENI ha un contenzioso con il suo gestore lo risolva pure ma lasci perdere i cagnetti. Sono vecchietti e malatini, il recinto abusivo dove sono stati accolti avrà pur modo di aspettare ancora un poco. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).