GEAPRESS – Si svolgerà domani, ex art. 700 Codice di Procedura Penale (procedura d’urgenza), presso il Tribunale di Cagliari, l’udienza del processo intentato dall’ENI contro il gestore AGIP di Quartu S. Elena (CA). Tra gli screzi dei due contendenti, l’allontanamento dei due cagnetti accuditi presso il distributore. Questo agli atti, perchè nel frattempo Billy (18 anni, malato e sordo cieco) è morto (vedi articolo GeaPress), mentre Jo (15 anni e malato di Leishmania ) vive in una abitazione del posto.

Quando si utilizza l’art. 700 CPC?
Semplicemente quando il ricorrente, in questo caso l’ENI, ritiene che nell’attesa del giudizio, si possa incorrere in una pregiudiziale imminente e irreparabile.

Forse, tra le due parti, vi sono altri elementi di contrasto, ma secondo Vincenzo Lubrano, del Comitato Sardegna Animali, i cani sarebbero stati usati in maniera inopportuna. Un pretesto, dice Lubrano, che ormai, nei fatti, non ha più motivo di esistere. Questo perchè, nei luoghi, i cani non ci sono più. Anzi, uno dei due è addirittura morto. Il processo, però, va avanti e la vicenda rischia di creare pericolosi precedenti. Ovvero, in casi analoghi, si potrà fare riferimento alla vicenda di Cagliari ed ottenere più facilmente l’immediata esucuzione del provvedimento di urgenza.

Per questo Vinceno Lubrano chiede, per domani, proprio nell’aula del Tribunale di Cagliari, una presenza silenziosa. In ricordo di Billy e Jo e degli altri sfortunati che, grazie a tale procedimento, potrebbero incappare nelle diatribe umane.

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