GEAPRESS – I proprietari non riuscivano a darsi pace. La gattina certosina che da anni vive con loro non aveva più fatto ritorno. Per i due, marito e moglie, era di più di una semplice compagnia. Immaginiamoci la pena quando se la sono ritrovata davanti alla porta di casa, tutta sanguinante dalla testa. La corsa alla clinica veterinaria e poi la brutta sorpresa. La gattina era stata centrata in fronte da un pallino di piombo, di quelli sparati con i fucili ad aria compressa. Alla gattina veniva riscontrata una ferita cutanea nella regione frontale del cranio dal quale era penetrato il pallino, una emorragia interna che per fortuna aveva trovato sfogo dal naso, e una grave anomalia, forse a causa di una compromissione dei nervi oculari, sia nell’occhio destro che sinistro. La causa di tutto ciò lascia pochi dubbi “ferita da arma ad aria compressa”.

I due coniugi si sono così rivolti alla Questura di Cagliari che ha subito raccolto la denuncia ed avviate le indagini. Il pericolo, tra l’altro, è che il folle sparacchiatore possa rappresentare un problema non solo per gli animali. La gattina, secondo quanto riferito dai due coniugi alla Polizia, non era solita allontanarsi da casa ed in genere rimaneva sempre nel loro stesso giardino. E’ probabile, pertanto, che il novello cacciatore a piombini sia una persona del posto. Di sicuro un atto crudele, impossibile da giustificare e per il quale si spera che le indagini della Polizia portino a breve all’individuazione del responsabile.

Le armi ad aria compressa sono in Italia di libera vendita, sebbene solo ai maggiorenni, se di potenza limitata. Solo al di sopra di una certa potenza, richiedono l’autorizzazione e la successiva denuncia del possesso. Ad ogni modo anche le armi a potenza minore possono arrecare seri danni, come probabilmente quelli inferti alla gattina. In questo caso, senza la denuncia del possesso, il lavoro degli investigatori sarà ovviamente più difficile.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).