GEAPRESS – Contro di lui, e la sua compagna Jo, aveva fiammato il potente cane nero a sei zampe dell’ENI. Per un contenzioso contro il suo gestore AGIP, la possente compagnia petrolifera italiana, per firma di uno dei suoi massimi dirigenti, aveva intentato un procedimento affinchè i due cagnetti lasciassero il sicuro rifugio presso il distributore. Jo e Billy, cagnetti anziani e malati di Quartu Sant’ Elena, a Cagliari. Dovevano lasciare il loro riparo per chissà quale destinazione (vedi articolo GeaPress).

Ed invece, ieri, Billy se ne è andato. Aveva compiuto 18 anni. Nella casetta che per una vita l’aveva ospitato, a rimanere sotto sfratto, è ora Jo. Su di lei pende la decisione del Tribunale di Cagliari che ha fatto seguito all’azione legale del vigoroso cagnone fiammante. L’alloggio di Jo non porta decoro ed anche se ora è rimasta sola con il gestore, la legge non ammette ripensamenti. Un cane vecchio e malato può essere sfrattato.

A battersi per la salvaguardia dei due cagnetti è stata un battagliera cordata di associazioni sarde riunite nel Comitato Sardegna Animali, presieduto da Vincenzo Lubrano. Sole ma solidali con Jo e Billy. Nei giorni scorsi era arrivato finanche l’ufficiale giudiziario, ma si ritrovò innanzi una cinquantina di persone con cani al guinzaglio. Chi erano, tra i tanti, Jo e Billy?

L’esecutore dell’ingiunzione (con effetto immedito doveva abbattersi il micro rifugietto) se ne andò con qualche fischio. Tornerà per Jo. Billy almeno è riuscito a rimanere fino alla fine. Ha vinto le fiamme. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).