gatti operatori
GEAPRESS – Condizioni igienico sanitarie disastrose. Così le Guardie OIPA commentano nel loro comunicato quanto rinvenuto nell’abitazione di Busto Arsizio (VA) dove una anziana signora viveva con i proprio gatti. A quanto sembra, sia  vivi che morti.

Una situazione  già nota, se si considera il numero delle segnalazioni che erano arrivate all’OIPA. Lamentele che sarebbero state fatte pervenire anche alle Forze dell’Ordine ma, stante quanto riportato dall’OIPA, senza particolari riscontri. Eppure, in quella casa è stata trovata finanche una pistola oltre alle condizioni generali della signora evidentemente non più in grado di badare a sé stessa. Dunque il sopralluogo congiunto con la Polizia Locale.

Due abitazioni di riferimento che sarebbero state caratterizzate da finestre serrate a quanto pare per impedire ai gatti di potere scappare. Conseguenza di ciò, l’aria risultava satura dalle esalazioni delle feci e dell’urina dei felini. Le stanze, poi, con spazzatura che sembrava accumulata da non poco tempo.

In tutto quindici gatti “dichiarati”. Tre di loro sono stati trovati in condizioni di vita definite inaccettabili. Altrettanti deceduti e smembrati. Altri sono riusciti a fuggire. Di fatto è ancora in corso il conteggio non potendosi escludere che alcuni corpi siano al di sotto dei cumuli di rifiuti.

Trattamento sanitario per la donna, mentre i gatti, trovati infestati da vermi e parassiti, sono stati affidati al gattile sanitario. Le Guardie dell’OIPA hanno assicurato successivi sopralluoghi al fine di potere alimentare i gatti fuggiti all’esterno dell’abitazione.

La gravità della situazione nella quale ci siamo imbattuti dovrebbe far riflettere su come troppo spesso le istituzioni scelgano di non occuparsi di persone che non sono più in grado di badare a sé stesse e trascinano anche gli animali in pericolose spirali di degrado e autodistruzione – sottolinea Carlo Tommasini, coordinatore del nucleo di guardie zoofile OIPA di Varese e provincia –  Il disagio degli animali è a volte lo specchio del disagio delle persone che li detengono, auspichiamo quindi una collaborazione sempre maggiore con forze dell’ordine ed istituzioni affinché si inneschi un circolo virtuoso che giovi a persone e animali”.

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