GEAPRESS – I fatti sono successi questa estate, ma la LEPA (Lega Protezione Animali) di Brindisi li rende noti ora, con tanto di denuncia e referto veterinario.

La richiesta di soccorso ai volontari arriva dalla Polizia Municipale. Tre micetti sono stati abbandonati. Si scatena il tam tam dei soccorsi. Forse già alcune persone stanno provvedendo, anzi, i micetti, potrebbero già essere dal veterinario. Si va lo stesso. Il tempo di prepararsi e raggiungere il posto. La scatolina con i tre gattini, a quanto pare, è stata riposta in un giardino. Bottiglie d’acqua calda, biberon, copertine e quant’altro occorre per l’accudimento di tre micetti di circa 20 giorni.

Non sono serviti granchè perchè qualcuno, chissà chi, aveva “provveduto” a schiacciarli. Due erano già morti, il terzo in fin di vita.

Gli animalisti dovrebbero raccontare della Vita – dicono a GeaPress i volontari della LEPA – del valore del rispetto, della tolleranza o meglio della condivisione, della magia empatica che si fonda, misteriosa e indissolubile, tra due esseri di diversa specie…”

Ed invece questo non è stato possibile.

Ci ritroviamo a dover parlare (perché non abbiamo altra scelta) – precisano i volontari brindisini – di un atto che non si può definire, che non ha motivo di essere, un corto circuito della mente umana…”.

Il referto veterinario, freddamente, elenca il disastro: trauma da schiacciamento, sfondamento della calotta cranica, lesioni da schiacciamento localizzate nella stessa zona.

La LEPA, dicevamo, ha sporto denuncia ma quello che i volontari tengono a comunicare è l’esigenza di far conoscere i fatti. Solo così si potranno isolare certi atteggiamenti, modi di fare e prima ancora di pensare. Spazi invisibili fatti anche di silenzi, di frasi non dette, di “lasciar fare” e “quieto vivere” che delimitano, poi, i comportamenti dei singoli. Come quelli intrisi di perversione macabra che si annida nella culla dell’ignoranza.

Speriamo allora che la conoscenza dei fatti possa servire ad occupare gli spazi fatti di silenzio, così come, senza essere visto e sentito, qualcuno ha voluto, con il suo gesto, porre fine alla vita di tre poveri micini abbandonati. 

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