gatto nero
GEAPRESS – Sottratti alla gatta e divenuti oggetto di gioco in un giardino abbandonato di Brindisi.

E’ successo ad alcuni micetti, ora affidati alle cure della sede cittadina dell’AIDAA che sta cercando di poterli dare in adozione.

La cosa più incredibile – riferisce a GeaPress Antonella Brunetti, responsabile locale di AIDAA – era la presenza di un persona con un Pit bull. I gattini venivano avvicinati al muso del cane per testare la sua reazione“.

Purtroppo una volta arrivati i volontari, non è stato affatto facile farsi consegnare i piccoli animali. A nulla è valso il tentativo di rintracciare i genitori ma infine, i piccoli mici, sono stati ceduti. Poco dopo essere stati prelevati apparivano più tranquilli.

Non comprendo -riferisce sempre la responsabile animalista – come ad oggi vi siano ancora genitori che non riescano ad educare i figli ad una condotta rispettosa verso le creature più piccole, sensibilizzandoli alla sofferenza altrui. L’empatia è un sentimento che andrebbe insegnato a scuola lá dove il ruolo dell famiglia evade dal suo più alto compito”.

Farsi consegnare quei gattini ha significato sottrarli ad un maltrattamento certo. Ad un certo punto uno dei ragazzini ha lanciato in aria come una palla il gattino nero. I bambini si sarebbero giustificati asserendo di avere trovato la cucciolata in un garage abbandonato, ma proprio nei pressi vi era una gatta che accudiva i suoi piccoli. Si trattava, probabilmente, di quelli che ancora non erano stati sottratti dai ragazzini.

I fatti sono avvenuti nel quartiere Sant’Angelo tre giorni addietro.
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