GEAPRESS – Si infittisce il caso del sequestro di cuccioli operato dai Carabinieri di Carpenedolo  sabato scorso ai danni di una donna tedesca, da oltre vent’anni  residente in Italia. La donna fermata dai militari durante un controllo su strada è stata trovata alla guida di un furgone con all’interno 11 cuccioli, di cui 7 Cocker e 4 Yorkshire, e due cagne di razza Pincher di 5 anni, che sarebbero due delle sei fattrici in suo possesso.  Infatti, le indagini immediatamente avviate dai Carabinieri hanno evidenziato come la stessa sia un’allevatrice irregolare. Non solo per la mancanza delle necessarie autorizzazioni per l’allevamento e la commercializzazione dei cani, ma anche per le irregolarità riscontrate sui microchip e le vaccinazioni degli animali.

L’allevatrice tedesca, che in passato ha allevato anche cavalli, non ha ancora rivelato agli inquirenti  il luogo ove tiene le altre quattro fattrici. A dichiararlo a GeaPress è lo stesso Comandante dei Carabinieri di Carpenedolo, M.A. Roberto Bonfiglio. Dalle indagini è emerso che si tratterebbe di femmine adulte di Cocker, Yorkshire, Bassotto Tedesco e Jack Russel. Solo queste ultime due sarebbero registrate all’anagrafe canina. La donna nel tentativo di non far raggiungere il luogo di detenzione dei cani avrebbe, addirittura, portato la femmina di Bassotto Tedesco e di Jack Russel direttamente ai Carabinieri. I quali, in tutta risposta, si avvarranno anche del NAS per il proseguo delle indagini.

I cuccioli, tutti di circa due mesi di età, non solo non erano microchippati ma sarebbero stati vaccinati, a dire della stessa signora, in proprio.  L’ipotesi, però, è che possa essere coinvolto qualche veterinario compiacente, così come lo sono alcuni allevatori  del bresciano ai quali la donna stava portando i cuccioli e le due femmine adulte di Pincher. Avrebbe dovuto vendere anche queste ultime.

Ma, oltre alle complicità di veterinari ed allevatori nostrani, gli inquirenti stanno cercando di capire se nella rete di contatti dell’allevatrice tedesca non vi siano anche collegamenti con allevatori esteri. Per il momento, alla signora tedesca è stata elevata una sanzione di circa 5.000 euro per mancanza di autorizzazione al trasporto e alla commercializzazione di animali, per l’uso di un veicolo inidoneo al trasporto di animali, per la mancata registrazione all’anagrafe dei cani e la loro vaccinazione “in autonomia”. Non è scattato il reato di maltrattamento poichè  secondo i veterinari i cani erano in buono stato di salute. 

Gli 11 cuccioli e le due femmine adulte, trasportati presso un allevamento autorizzato e sottoposti a quarantena dalla ASL di Montichiari, sono stati affidati alle cure delle Guardie ecozoofile dell’ANPANA.

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