breno cane
GEAPRESS – Provvedimenti specifici e tempestivi. Questo riferisce il Comune di Breno (BS) in merito ai provvedimenti presi a seguito dei fatti che hanno coinvolto il cane “Moro”. Due allevatori, padre e figlio, accusati della tremenda morte del cane. Colpi di bastone, calci ed infine il “colpo di grazia” con una grossa pietra.

Sulla vicenda è ora intervenuto il Comune che si è dichiarato profondamente indignato e scosso per quanto accaduto nei giorni scorsi.

L’amministrazione comunale di Breno ha così deciso, per quanto di propria competenza, la revoca immediata del contratto di affitto dell’alpeggio. Per non danneggiare il bestiame ed il pascolo, però, l’attività dell’azienda potrà continuare fino a settembre. Solo allora si concluderà definitivamente.

Ad ogni modo la stessa Amministrazione comunale specifica che “nel caso in cui l’allevatore venisse condannato , non gli verrà più concesso in gestione l’alpeggio comunale negli anni a venire“.

L’Amministrazione ha inoltre deciso di costituirsi parte civile qualora ne scaturisse un giudizio, mentre l’ASL, su richiesta del Comune, sarà  incaricata di verificare lo stato di salute degli animali posseduti dall’azienda in questione.

Personalmente il Sindaco ha invece disposto l’annullamento della “Gara dei Cani da Pastore” che si svolge il 16 agosto  proprio in crontrada Crocedomini , ovvero vicino al luogo ove sono avvenuti i fatti. Il contributo di 1000 euro verrà devoluto ad una associazione di protezione degli animali.

Nelle scorse ore, i Carabinieri, accompagnati dai tecnici dell’ASL, hanno provveduto al recupero del corpo del povero cane. A quanto pare era stato chiuso in una busta.

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