cuccioli bagagliaio I
GEAPRESS – Un’autovettura sospetta individuata dalla Guardia di Finanza della Compagnia di Brunico. Al suo interno vi erano 22 cuccioli di razza destinati al commercio illecito e illegalmente importati in Italia. I Finanzieri, appostati presso il valico di Prato Drava, avrebbero rinvenuto i piccoli cani in condizioni di trasporto definite insane.

I fatti si sono svolti nel corso delle attività volte al controllo economico del territorio e dei movimenti ai confini. Le Fiamme Gialle comandate dal Capitano Alessandra Faietti, avevano notato il movimento sospetto di un’autovettura in prossimità della linea di frontiera. Il mezzo, invertiva il senso di marcia e , verosimilmente a seguito dell’allontanamento della pattiglia, riprendeva il viaggio in territorio italiano. Qui, però, l’aspettavano i militari che, dopo un inseguimento lungo la Val Pusteria, riuscivano ad imporle l’“alt” e a sottoporla ad accurato controllo.

Venivano così scoperti, nascosti sotto i sedili e nel vano della ruota di scorta del bagagliaio, opportunamente celati con cartoni e tavole, ben 22 cagnolini con pochi mesi di vita. Si trattava di razze cosiddette pregiate: maltesi, chihuahua e shiba inui. La stessa Guardie di Finanza sottolinea a questo proposito la grande tenerezza e l’alto valore commerciale dei cagnolini, quantificabile in oltre 22.000 Euro. Le condizioni di trasporto, riferiscono sempre gli inquirenti, erano da lasciare sconcertati.

Il mezzo, con targa della Repubblica Slovacca, era condotto da un cittadino slovacco. A quanto sembra proveniva dall’Est Europa, secondo una rotta che appare sempre più significativa per traffici illeciti della specie.

Il servizio veterinario di Brunico, immediatamente attivato, ha visitato le bestiole, constatando anche che erano prive del previsto microchip; i finanzieri li hanno quindi sottoposti a sequestro. Sentita la competente Autorità Giudiziaria, si è così proceduto al loro affidamento presso una idonea struttura della ASL di Bolzano, che saprà dare loro le giuste cure e attenzioni. Il cittadino slovacco dovrà ora difendersi dall’accusa maltrattamento di animali e illecita introduzione in Italia di animali da compagnia privi delle certificazioni sanitarie.

Le indagini delle Fiamme Gialle mirano ora ad accertare la provenienza dei cuccioli, ma soprattutto la loro destinazione- Questo al fine di consentire la repressione di un commercio clandestino sempre più diffuso e pericoloso, come dimostrato anche da un recente altro analogo sequestro operato dalla stessa Guardia di Finanza in prossimità del Brennero.

Gli inquirenti sottolienano come  trattasi di un’attività illecita che ha suscitato l’interesse dell’Unione europea per la sua capacità di far accumulare ingenti guadagni, con fattori di rischio sono molto più bassi rispetto ai classici traffici di stupefacenti, sigarette, armi o merce contraffatta.

E’ grazie alla recente ratifica (2010) della “Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia” che il settore ha ricevuto la meritata attenzione.

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