GEAPRESS – Parnaíba, nello Stato brasiliano di Piauí, ovvero l’area a reddito più basso di tutto il paese. Sabato scorso Mauricio De Santos, 23 anni, in stato di ubriachezza ha prima tentato di violentare un’asina, infine, non riuscendovi, ha utilizzato un bastone. Legato il povero animale per il muso ha poi iniziato a prenderlo a bastonate, finché, accasciatosi a terra, la povera asinella è morta.

De Santos, già noto per la tentata violenza ad un bambino di sette anni, ha infine rischiato di essere linciato dalla folla prima di essere rintracciato dalla Polizia. A complicare la vicenda, già abbastanza tragica, il fatto che l’asinella fosse gravida. La vicenda sta ora suscitando una forte reazione nella comunità locale che chiede pene più severe per questi criminali. De Santos, infatti, poco dopo essere stato fermato dai poliziotti, era già tornato libero.

Nessuna società civile e pacifica sarà possibile finché non saranno severamente puniti crimini di questo genere, gridano ora gli animalisti brasiliani. Giova però ricordare che anche in Italia, salvo superiori reati, è impossibile non solo l’arresto in flagranza ma neanche il semplice fermo di polizia. Questo anche nel caso di ipotesi gravi di maltrattamento ed uccisione di animali.

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