combattimenti galli
GEAPRESS – Venti persone identificate e 113 galli trovati. Questo l’esito di un intervento di polizia avvenuto domenica a Barra Bonita, una cittadina ad una cinquantina di chilometri da San Paolo, in Brasile. Stante quanto riportato dalle forze dell’ordine, numerosi uccelli presentavano ferite sanguinanti. Nei luoghi, infatti, si stava svolgendo un combattimento tra galli.

Gli agenti hanno fatto irruzione nei luoghi a seguito di lunghe indagini. A quanto sembra gli uccelli provenivano da luoghi diversi. I galli erano muniti di speroni metallici il cui scopo, una volta inseriti nelle zampe, era quello di offendere fino alla morte l’animale avversario. Alcuni di loro, avevano inoltre le creste tagliate.

Ad essere stato individuato è proprio l’organizzatore dei combattimenti ma la cosa più incredibile è l’indotto che si era sviluppato nei luoghi. Ad accogliere gli scommettitori vi erano infatti venditori di birra e di carne alla brace.

Contrariamente a quanto sia dato pensare, i combattimenti tra galli sono diffusi anche in Europa e sono legali (vedi articolo GeaPress). In particolare, in Spagna, esistono delle federazioni di “appassionati” anche se è d’obbligo il rispetto di alcuni protocolli che dovrebbero prevenire i maltrattamenti dei poveri animali. Nonostante ciò la Guardia Civil spagnola è in più occasioni intervenuta nella repressione di combattimenti svolti nella più totale illegalità (vedi articolo GeaPress).

 

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