bonito cagnolino
GEAPRESS – Era finita investita da un fuoristrada di cacciatori nelle campagne di Bonito, in provincia di Avellino (vedi articolo GeaPress ). A distanza di poco più di tre mesi, la povera cagnolina è stata vittima di un’altra crudeltà. Una distribuzione di esche avvelenate che purtroppo non le ha dato scampo.

A darne comunicazione è Emilio Mauro Merola, responsabile LIDA di Avellino, che riferisce di un forte sospetto di avvelenamento. Era già successo un mese addietro alla gattina degli stessi proprietari. I sintomi erano uguali ed i due casi potrebbero non essere stati isolati. “Mi sono giunte notizie – riferisce il responsabile della LIDA a GeaPress – che circa tre mesi addietro, nella stessa zona, altri tre gatti sono morti. Nello stesso periodo ma in una zona più distante, non meno di cinque cani sarebbero morti“.

Secondo Emilio Mauro Merola le zone interessate sarebbero  vicine a territori di caccia, anche se non vanno escluse altre ipotesi.

Si capisce lo sgomento e disperazione dei proprietari e non solo – aggiunge il responsabile animalista –  I criminali sono molto abili a compiere i loro crimini ma spesso la mancanza di reazione porta loro a farla franca. Pensiamo solo se al posto dei poveri animali un bambino avesse raccolto i bocconi avvelenati. Oggi si darebbe la caccia al “serial killer”.

Un invito, quello della LIDA, a valutare l’importanza della denuncia, indispensabile per scoprire e punire gli avvelenatori.

Già nei mesi scorsi, proprio a Bonito, la LIDA era intervenuta diffondendo un volantino. Lo scopo era quello di sensibilizzare, ma anche di denunciare i casi di avvelenamento per i quali si ipotizzava un collegamento con l’immissione dei cinghiali. Possibili litigi tra gruppi diversi di armati, interessati allo stesso territorio. Gli episodi occorsi venivano giudicati molto gravi e non solo per i cani dei cacciatori. A rischio vi erano cani padronali, vaganti e altri animali selvatici come i rettili a loro volta preda di selvatici rari e protetti. Da non tralasciare il pericolo a cui possono andare incontro i vari escursionisti e i bambini che casualmente vengono in  contatto con i bocconi avvelenati.

Dunque, concludeva la LIDA,  la denuncia è importante anche al fine stendere una mappatura completa della zona dove si sono verificati gli avvelenamenti e per avere dati precisi dell’entità del fenomeno.

Il tempo è passato e da allora altri animali sono morti. Tra questi, l’altro ieri, la cagnolina investita dal fuoristrada ed ora morta avvelenata.

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