GEAPRESS – Sarà quasi sicuramente rinviata a settembre la decisione del GIP del Tribunale, sull’incredibile storia di un cane anziano e malato finito a colpi di scure in testa. Le cose, in effetti, andarono in maniera ancor più inverosimile. Il cane, infatti, fu consegnato “morto” a Campo di Trens, dove esiste una struttura abilitata al recupero dei resti. Sistemato nella cella frigorifera, l’indomani il cane era …. vivo! Tutto verbalizzato e certificato. Chiamato il proprietario, abitante a Racines (BZ), questo si precipitò a Campo di Trens, ma per finire a colpi di scure il povero cane.

Avviato il procedimento penale, il Pubblico Ministero incaricato non ravvisò l’elemento soggettivo, ovvero non può essere supposta la colpevolezza dell’indagato. Nè per dolo, ovvero con volontà di uccidere, così come per colpa. In quest’ultimo caso un comportamento, ad esempio, negligente o dettato dall’imperizia.  Richiesta di archiviazione, dunque. Il cane era vecchio e malato (vedi articolo GeaPress).

Stante le ultime informazioni pervenute a GeaPress, il GIP non ha ancora deciso. Scontato, salvo imprevisti, il rinvio a settembre. Certo che, stante così le cose, risulta un pò difficile accettare che un cane possa finire in tale maniera ed il tutto finisce con un nulla di fatto.

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