GEAPRESS – E’ con tutta probabilità rinviata a martedì mattina la protesta innanzi il canile di Calderara di Reno, in provincia di Bologna. La prossima settimana, infatti, dovrebbe tornare il proprietario dei cuccioli provenienti dell’est europa  che lo scorso febbraio vennero sequestrati dalla Polstrada a Pian del Voglio (BO).

Il ricorso innanzi al Tribunale del Riesame ha sospeso il sequestro probatorio che allora venne imposto sui cani. Il proprietario, a quanto pare di origine campana, ne avrebbe così richiesto la consegna. Per primo, ad essere visitato, è stato il canile del Trebbio (BO). Poi quello di Calderara di Reno (vedi articolo GeaPress). A queste due strutture, infatti, erano stati affidati i poveri animali.

Un fatto, quello della riconsegna, che ha letteralmente scioccato non solo i volontari del canile ma anche numerosi cittadini di Bologna che ieri, parcheggiate le autovetture di traverso all’unica strada di accesso, avrebbero tentato di evitare la consegna dei cagnolini. Un fatto, quello che sta accadendo in queste ore, che per certi versi propone alcune analogie con la vicenda di Green Hill e l’ipotesi che i cani potessero tornare in possesso della proprietà. In quel caso, però, la complessa vicenda di ricorsi e controricorsi, sia della difesa che dell’accusa, si è volta a favore di chi attualmente detiene i cani.

Per i cani scoperti a Pian del Voglio, in mancanza di un successivo provvedimento del PM, ad esempio con l’imposizione del sequestro preventivo qualora ne fossero ravvisati gli estremi, o di ricorso in Cassazione dello stesso PM avverso il Tribunale del Riesame, l’importatore potrà in tutta tranquillità tenersi i cagnolini.

Ieri, intanto, momenti di tensione quando a Calderara di Reno è arrivato il furgone per il prelievo dei cani. Applausi di scherno ed un coro di “vergogna, vergogna“. Poi, il provvedimento del Giudice è stato fatto valere, ma una parte dei cagnolini sarebbe ancora nel canile.

Gli animalisti  danno ora appuntamento a martedì mattina sempre presso il canile di Calderara di Reno. Da un lato il provvedimento del Magistrato che si deve rispettare. Dall’altro, chi protesta in loco. Non lasciateci soli, saremo più di prima, riferiscono da Calderara di Reno.

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