GEAPRESS – Di nuovo avvelenatori in attività, anzi, sarebbe il caso di dire che non si sono mai fermati. A ritornare ad essere colpito, nei giorni scorsi, è stato il Parco Stacchini – Bertozzi di Faenza (RA) già oggetto di altri due gravi episodi di avvelenamento. Questo nonostante i controlli attivati dal Comune ed il tavolo tecnico istituito dalla Prefettura di Ravenna. Un cane, questa volta, è stato salvato in estremis dopo aver ingerito una polpetta.

Vi è stato, poi, il caso di un husky nel viale pedonale Facsal di Piacenza.  Poi, il cagnetto deceduto nella piazza della Marina a Civitavecchia. Eventi pericolosi anche per l’uomo come dimostra il bambino che lo scorso ottobre si è sentito male nel Parco di via Vela, a Casetta Mattei, a Roma. Lì, ben tre cani sono morti e l’area verde è ancora sotto sequestro.

Si potrebbe continuare con i cinque gattini avvelenati a Bergeggi (SV). Sul caso indaga la Polizia Municipale e l’ ENPA che proprio in queste ore torna a denunciare, sempre tramite la sede di Savona, l’ennesimo atto criminale dell’avvelenatore. Due gatti, uno morto e l’altro, una gatta adulta in gravi condizioni ricoverata dal veterinario (vedi foto), hanno ingerito sostanze velenose in via Nostra Signora del Monte, nelle alture della città. A morire, riferisce sempre l’ENPA, anche numerosi uccelli selvatici.

L’ENPA savonese tiene, ormai, un lungo triste elenco di casi di avvelenamento con lo scopo non solo di informare  i proprietari degli animali ma anche di fornire le informazioni di base a chi malauguratamente dovesse incorrere nei bocconi avvelenati. Ovviamente, ricorda sempre l’ENPA, nulla deve sostituirsi dall’urgente ricovero in un ambulatorio veterinario.

Purtroppo, molte di queste sostanze sono comunemente vendute in alcuni casi, senza nenache un limite per l’età dell’acquirente. Solo alcuni dei prodotti agricoli vengono, infatti, venduti dietro presentazione di un apposito patentino, mentre altri sono finanche disponibili nei banconi del supermercato che magari a pochi metri espongono anche prodotti per animali. Sostanze di sintesi per l’agricoltura, topicidi, ma anche stricnina ed altri elementi ancor più semplici continuano a fornire la materia prima per scellerati atti molto difficili da reprimere. La potenzialità di uccidere di queste sostanze è talmente elevata che bastano piccole polpette di carne contaminata a portare a compimento il misfatto.  (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).