GEAPRESS – Importante sentenza del Tribunale di Firenze, sezione civile, sui bocconi avvelenati. La vicenda risale a tre anni addietro, quando due persone furono ritenute responsabili del confezionamento di bocconi avvelenati disposti nei pressi di una azienda faunistico venatoria dedita all’allevamento di fagiani ad uso dei fucili dei cacciatori. Una delle persone aveva inoltre la disponibilità delle chiavi dell’azienda. I bocconi, confezionati in uova di gallina, erano stati verosimilmente piazzati per uccidere la fauna selvatica.

Particolarmente pericoloso il principio attivo utilizzato, purtroppo di facile reperimento. Si trattava, infatti, di un potente enzima in grado di bloccare l’attività della muscolatura liscia, quella cioè che risponde ai movimenti involontari, procurando la paralisi dei muscoli respiratori ed infarti del miocardio.

Il Giudice non solo ha confermato la sanzione commutata dalla Provincia di Firenze in base ad una legge regionale, ma ha ritenuto tale violazione non in contrasto con la norma penale già applicata ai due ricorrenti.

Molto significative le espressioni utilizzate dai ricorrenti avvelenatori, per le quali il Giudice ne ha ordinato la cancellazione. Secondo loro, infatti, erano stati puniti da “un esempio di fulgida ignoranza” di una “sparuta e nostalgica aspirazione di un funzionario poliziesco evidentemente presente all’interno dell’Amministrazione Provinciale”.

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