cucciola mutilata
GEAPRESS – Nuovo incredibile caso di torture nei confronti di animali. Dopo il Pit bull torturato e bruciato ancora in vita a Pozzuoli (vedi articolo GeaPress) il nuovo racconto dell’orrore viene reso noto dalla Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

I fatti sono avvenuti a Bitetto, in provincia di Bari, dove una cucciola è stata salvata appena in tempo da un cittadino e affidata alle cure della Lega Nazionale per la Difesa del Cane delegazione di Bisceglie.

Una piccola di pastore tedesco di appena 3 mesi che, senza il soccorso del cittadino, sarebbe sicuramente morta.

Secondo la ricostruzione fornita dalla Lega per la Difesa del Cane, qualcuno ha appeso a testa in giù la cagnetta utilizzando del fil di ferro legato alle zampe. Questo fino a quando si è provocato il distacco degli arti.

Per la Lega Difesa del Cane vi sono pochi dubbi su quanto successo; i segni della sevizia sono infatti ben visibili. Il veterinario presso il quale è in cura ha peraltro confermato come alla piccola sono state volutamente amputate le zampette posteriori. Forse per gioco, si chiede ora la Lega Difesa del Cane oppure  per uno strano rito o solo per crudeltà?

Al momento Nikita – questo il nome dato alla cucciola – ha bisogno di tanto amore e delle cure necessarie per tornare in forma – sostiene Emma Melica, Consigliere Nazionale LNDC e attivista storica pugliese – per poi cercarle una sistemazione adeguata e sicura in famiglia. E’ necessario che le violenze sugli animali siano perseguite e punite in modo esemplare e che, contestualmente, si lavori sulla prevenzione attraverso campagne di sensibilizzazione e informazione volte a promuovere un corretto rapporto uomo-animale e la conoscenza delle leggi a loro tutela. Chiunque decida di accogliere presso di sé un animale deve farlo con la piena consapevolezza di essere moralmente e giuridicamente responsabile del suo benessere”.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane sporgerà denuncia alle Forze dell’Ordine contro ignoti, ma l’associazione vuole dare un nome e un cognome, e possibilmente una pena esemplare, a chi ha commesso questo reato. “Chi sa, ci contatti anche in forma anonima al 340 9119789″ affermano i volontari della Lega del Cane di Bisceglie.

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