GEAPRESS – Lei è Bianca, o quel che ne rimane. Ritrovata morta a Trappeto (PA) qualche settimana fa, presumibilmente avvelenata, subisce, ancora oggi, l’ulteriore umiliazione di restare lì, dove si è accasciata per l’ultima volta, nell’indifferenza di chi, per legge, etica e igiene, dovrebbe occuparsene. A nulla o quasi sono valse le diverse segnalazioni ai Vigili Urbani fatte da Calogero Di Grado, autore del ritrovamento. Il corpo della poveretta è ancora lì ad aspettare che, in mancanza di pronto intervento, gli spazzini naturali facciano e completino la loro azione, dilaniandone e lacerandone ogni parte . Qualche metro avanti, come se non bastasse, un lezzo nauseabondo rivela la presenza di altre probabili carcasse, invisibili perché sparse fra i canneti di una scarpata.

Il Signor Di Grado si prendeva cura di Bianca e di tanti altri randagi delle campagne limitrofe alla propria abitazione, sfamandoli, offrendo loro un riparo, costruendo ed istaurando un rapporto empatico, sinergico, familiare, come dimostra il fatto che ognuno aveva un nome, un volto preciso, un’ identità propria. Dei dodici cani, all’incirca, che bazzicavano quel territorio, negli ultimi mesi, ne sono rimasti vivi meno della metà. Bianca, Gina e diversi cuccioli sono tutti morti; gli altri, fra cui Zoppetto, cane tripode, e Musolungo potrebbero avere le ore contate; il pericolo è tutt’altro che scampato, purtroppo.

Trappeto è solo uno dei tanti Comuni del palermitano in cui si consumano, da mesi, autentiche mattanze gratuite, ingiustificate ed ingiustificabili. Si tratta di un bollettino di guerra di cui Bianca ed i suoi compagni di vita fanno tristemente parte, scontando, ancora una volta, la brutalità umana unita alle tanto evidenti, quanto inspiegabili, inadempienze istituzionali. Se fosse promossa e approntata, come da legge, una seria e coscienziosa campagna di prevenzione, monitoraggio e sterilizzazione dei randagi, non si assisterebbe, indubbiamente, ad epiloghi del genere, oggi tanto frequenti. La speranza è l’ultima a morire.

Intanto, ieri mattina, il nuovo Sindaco, Giuseppe Vitale, ha ricevuto un gruppo di volontari di Palermo promettendo di dare continuità ai buoni propositi del Sindaco uscente, l’avv. Sebastiano Muscolino.

Noi non molliamo – grida Alessandra Di Piazza, portavoce dei volontari che si sono mobilitati da Palermo, “faremo di tutto per porre fine ad una situazione ormai inaccettabile, nel silenzio-assenso di un’intera collettività”.

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