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GEAPRESS – Indagini, quelle del Corpo Forestale dello Stato, che hanno riguardato  alcuni portali web. Le inserzioni, però, erano di persone in buonafede che sarebbero poi diventate protagoniste di uno scenario da incubo ora riportato grazie alle indagini del Corpo Forestale.

A finire nei guai un uomo accusato di avere reperito gatti via internet ed averli poi sottoposti a gravi maltrattamenti o brutalmente uccisi. A quanto pare si trattava prevalentemente di cuccioli.

Sul caso sono tutt’ora in corso le indagini per accertare l’eventuale numero dei felini rimasti vittime.

L’allarme era stato lanciato a seguito di uno screening a cui erano stati sottoposti alcuni principali siti di annunci on line. L’inquietudine aveva così colto le associazioni che si occupano di protezione di animali.

L’indagato, che sarebbe risultato essere pregiudicato e ora rischia la reclusione, sarebbe stato solito attuare un sistematico monitoraggio delle inserzioni su portali web relative a cessioni gratuite di gatti, concentrandosi esclusivamente su quelle pubblicate nel bergamasco da donne, che  contattava per entrare in possesso degli animali. Questo sarebbe stato solo l’inizio di atti di stalking attraverso i quali l’uomo avrebbe inoltrato messaggi molesti e ingiuriosi alle donne che gli avevano incautamente affidato i gatti o a chi stava per farlo ma si è fermato in tempo sconcertato dai suoi atteggiamenti.

Alle richieste di rassicurazioni sulla sorte dei gatti, quelli che aveva già ricevuto o quelli che avrebbe potuto procacciarsi, lui avrebbe risposto con foto raccapriccianti che ritraevano esemplari morti o in agonia, chiaramente sottoposti a gravi maltrattamenti.

Dalle segnalazioni e denunce di alcune persone incappate nella rete del presunto criminale è scaturita l’indagine condotta dal personale del Nucleo Investigativo per i Reati in Danno agli Animali, del Comando Provinciale e dei Comandi Stazione di Bergamo del Corpo forestale dello Stato. Dopo i pedinamenti e i controlli dei Forestali sono scattate  le perquisizioni presso l’appartamento dell’uomo, disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo, dove sono state rinvenute tracce di sangue in uno scenario generale definito dalla Forestale di degrado.

Sotto sequestro sono finiti i cellulari e le schede telefoniche di cui l’uomo si serviva. Si sarebbe inoltre riscontrare la corrispondenza dell’abitazione con l’ambiente che compariva in alcune delle foto che l’uomo inoltrava alle inserzioniste.

La Forestale ha eseguito indagini forensi veterinarie con i metodi di polizia scientifica, attraverso le quali sono stati prelevati campioni da tracce ematiche presenti su mobili, pavimento, letto e ora attende i risultati di approfondite analisi di laboratorio che possano comprovare l’appartenenza genetica del sangue a specie feline. Le indagini sono in pieno corso e si attendono gli sviluppi di questa inquietante vicenda.

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