dogo argentino
GEAPRESS – A finire nei guai è un uomo della provincia di Bergamo denunciato dagli uomini del Corpo Forestale dello Stato specializzati nella repressione reati in danno agli animali (Stazioni di Trescore Balneario/Curno/Colzate), coordinati dal Comando Provinciale e coadiuvati dalla Polizia Locale di Romano di Lombardia e Servizio Veterinario A.T.S.

Una attività che era stata altresì supportata da segnalazioni di associazioni per la tutela del benessere animale.

Il quadro riferito dagli inquirenti in merito alle condizioni di detenzione degli animali ritrovati fa riferimento a denutrizione oltre che a cani che sarebbero stati deambulanti tra le proprie feci in anguste strutture di ridotte dimensioni. Alcuni di loro, poi, sarebbero stati costretti a vivere su cemento senza possibilità di riparo dal sole; pane secco e pasta secca (non cotta) come probabile unico alimento. Ritrovata inoltre la carcassa abbandonata di un cane di grossa taglia in evidente stato di decomposizione.

Per il detentore degli animali è scattata la denuncia all’ Autorità Giudiziaria con l’accusa di morte e maltrattamenti derivati dalle condizioni di detenzione oltre alle sanzioni amministrative del caso. Immediato è stato il conferimento degli animali in struttura ATS per gli accertamenti e cure sanitarie del caso; seguirà affidamento in giudiziale custodia ad altra struttura in attesa di essere affidati/adottati da privati cittadini.

“Gli animali posti sotto sequestro – riferiscono dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato, sono tutti molossoidi Dogo Argentino e Corso; si tratta di razze ultimamente sempre più richieste. Da qui – aggiunge la Forestale – la derivata offerta di chi ravvede nella compravendita degli animali una certa e facile fonte di guadagno. Proprio per la specificità di queste razze sono in corso ulteriori accertamenti atti a verificare se ci sia stata anche attività di compra-vendita. Per quanto riguarda il territorio della Bergamasca a dimostrarsi sempre più efficace è l’attività sinergica Corpo Forestale dello Stato –Polizie Locali e Servizio Veterinario A.T.S. in quanto, solo attraverso un costante coordinamento e flusso trasversale di informazioni, è possibile intervenire in modo tempestivo, reprimendo quei fenomeni/attività che causano inutili e gratuite sofferenze agli animali; siano essi animali da affezione o da reddito.”

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