cane ucciso III
GEAPRESS – Denunce sul dilangante fenomeno del randagismo e barbari atti di uccisione di animali. Lo denuncia l’EITAL (Ente Italiano Tutela Animali) che pone l’accento sulla carenza di controlli e monitoraggio del fenomeno.

Un problema ampio, quello del Sannito, con rare eccezioni di opportuni interventi da parte dei Comuni. Di poche settimane addietro, un ritrovamento che aggrave ancora di più un quadro di certo molto allarmante. Un cane padronale smarrito alcuni mesi addietro. Il suo corpo viene infine ritrovato in aperta compagna nei pressi di Cerreto Sannito. Sul collo la traccia di un foro che, secondo  l’EITAL,  potrebbe essere quello di una pistola sparachiodi.

Secondo l’associazione sul caso bisognava indagare al fine di risalire all’esatta causa della morte ed accertare le responsabilità. Purtroppo nulla di tutto questo sembra sia stato fatto ed il cane viene semplicemente restitituito al proprietario affranto dal dolore. Un caso di maltrattamento che si va ad aggiungere alle altre denunce dieicittadini sul cattivo stato di salute dei cani randagi e non solo. Un problema ampio che riguarda il Sannito in generale.

Per questo l’Eital ha depositato una denuncia presso la locale Procura della Repubblica al fine di individuare le cause del decesso del cane, sempre che il suo corpo sia ancora reperibile. Secondo gli animalisti gli accertamenti dovrebbero coinvolgere chi preposto ad intervenire e verificare lo stesso operato dell’ASL.

L’invito, però, è rivolto soprattutto ai cittadini. Occorre denunciare, afferma l’Eital, ogni episodio in danno degli animali, così come eventuali omissioni da parte delle Autorità competenti.

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