beagle II
GEAPRESS – Massima pena per chi ha ucciso il piccolo beagle a fucilate e bruciato il corpo nei pressi dell’abitazione dei proprietari. Lo chiede la Lega Difesa del Cane a proposito del grave fatto avvenuto nei giorni scorsi ad Atina, in provincia di Roma.

Gli animalisti si uniscono così alla denuncia dei proprietari di Rocky, questo il nome del cane, augurandosi che le indagini portino a identificare i colpevoli. “Un simile orrore – riferisce la nota della Lega Difesa del Cane – non può e non deve restare impunito. Ricordiamo che l’uccisione di animale è un reato penale, punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi e auspichiamo che i responsabili siano assicurati alla giustizia e condannati a una pena esemplare”.

La vicenda ha suscitato molta indignazione anzi, come riporta la stessa Lega Difesa del Cane, appare come un vero film dell’orrore. Rocky era un cucciolo di beagle di soli 5 mesi, vivace e affettuoso. Un brutto giorno il proprietario tornando da lavoro non l’ha trovato a casa. La ricerca si è conclusa il giorno dopo. A quanto sembra un parente aveva sentito dei lamenti non molto distante dal luogo ove era scomparso il cane: il piccolo Rocky era stato ucciso. Chi ha commesso un gesto così tremendo non si sarebbe limitato a sparargli ma avrebbe anche bruciato in parte il corpo buttandolo infine nel letame.

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