GEAPRESS – Da quanto risultante dalle indagini, sembra che i suoi cani fossero detenuti in un piccolo furgone, posteggiato in un piazzale condominiale, a Bassano del Grappa. D’estate come d’inverno.

A verificare le segnalazioni pervenute, sono state, con lunghe indagini, le Guardie Zoofile dell’ENPA. Tutto documentato ed ora a disposizione del Magistrato, dott. Giovanni Parolin, che, la scorsa settimana, ha demandato per il sequestro il Corpo Forestale dello Stato. All’interno del furgone, sette cani setter stabulati in due trasportini. Sei di loro, non avevano acqua a disposizione.

Il proprietario, ora denunciato per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, è un noto cacciatore di beccacce, allevatore e addestratore di cani da caccia. Lo comunica la stessa ENPA la quale rivela come l’allevatore in questione sia anche un autore di libri di settore nonché promotore di convegni tematici.

Secondo Renzo Rizzi, portavoce del Coordinamento Protezionista Vicentino, parrebbe che proprio tali tecniche di detenzione, vengano consigliate perché possono fornire utili risultati per l’utilizzo dei cani.

E’ una cosa abominevole – ha dichiarato Renzo Rizzi – ma non è nulla di nuovo per quell’ambiente“. Rizzi, infatti, invita a chiedere alle centinaia di allevatori veneti che producono cani a fine di lucro, cani per questo “sport”. “Dove finiscono tutti quegli animali giovani – conclude Rizzi – dai quattro ai sei mesi, segugi in particolare, che rientrano nelle strutture in seguito “alla prova con bocciatura” e quindi il rifiuto all’acquisto da parte del cacciatore?“.

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