GEAPRESS – Non trova attualmente conferma l’ipotesi, circolata nei giorni scorsi, che presso il cimitero di Bari siano avvenuti riti satanici accompagnati da crudeltà nei confronti degli animali. Ad ogni modo è meglio attendere l’esito del referto veterinario dell’ASL che verrà eseguito sui corpi di due gattini trovati nei giorni scorsi dalle addette alle pulizie. Nessuna croce infilzata comunque, o almeno così non risulta agli atti presso la Polizia Municipale del capoluogo pugliese, intervenuta sulla vicenda.

Ad escludere a GeaPress che dagli elementi attuali si possa risalire ad eventuali riti è lo stesso Comandante della Polizia Municipale, Colonnello Stefano Donati. “Uno dei due gatti aveva il ventre dilaniato – ha riferito il Colonnello Donati – mentre l’altro non presentava segni particolari. Fatti che fino a prova contraria, potrebbero essere riferiti anche all’aggressione di un cane“.

Il Comandante precisa altresì come presso lo stesso cimitero, in anni recenti, siano avvenute intrusioni notturne e atti vandalici, ivi compresa la sottrazione di ossa. Sul caso dei gattini, però, non si può allo stato affermare che siano il risultato di atti di crudeltà. Ad ogni modo, le due addette alle pulizie, devono ancora essere interrogate, mentre il ritrovamento di candele e santini (oggetti perlatro in uso nei cimiteri) è relativo alle dichiarazioni rilasciate in loco agli Agenti intervenuti. Secondo quando riferito dal Comandante Donati, i ritrovamenti di spilloni, foto ed altri oggetti insoliti non sono avvenuti in questi giorni.

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