certosino

GEAPRESS – Un famigerato pallino di piombo, di quelli utilizzati dai fucili ad aria compressa. Ha centrato il povero certosino blu in piena colonna vertebrale. Conficcato nel midollo e con poche schegge sparse. La speranza che possa riprendere a camminare è ridotta al lumicino. Oltretutto un intervento chirurgico, rischia di peggiorare la situazione.

Tre Veterinari hanno visitato in pochi giorni il gatto. L’ultimo referto è atteso per domani. Uno specialista di Napoli, ma  bene che vada le probabilità di poterlo operare sono date al 5%. A riferirlo a GeaPress è Bepi Esposito Vingiano, dell’associazione Legalo al Cuore Onlus.

I fatti sono successi esattamente una settimana addietro a Ceglie del Campo, quartiere della periferia barese. La signora che bada alla piccola colonia, si accorge del  certosino blu, fermo in terra. Non molte le tracce di sangue. Il gatto viene subito prelevato e portato dal Veterinario. Seguono raggi e TAC, ma quanto appare dai primi esami è abbastanza evidente. Un piombino, forse di quelli deformati. Servono a migliorare la gittata ed aumentare il potere penetrante. Questo anche per le armi ad aria compressa di energia inferiore ai 7,5 Joule. in questo caso sono addirittura di libera vendita.

Grigione, questo il nome del certosino blu, viveva assieme a due mici della stessa cucciolata. Un maschietto ed una femminuccia, di circa un anno e mezzo di vita. In zona non è mai successo niente del genere. Centrato verosimilmente dall’alto ed in piena colonna vertebrale.

Vorrei che si sapesse cosa è successo a Grigione – riferisce Bepi Esposito Vingiano – Queste persone devono essere isolate. Si deve sapere – aggiunge il volontario animalista – il danno che ha arrecato quella che probabilmente è una crudela bravata del sabato sera. Spero ancora, ma ad essere realisti quel  gatto sta andando incontro a qualcosa di molto definito“.

Se le cose dovessero andare male, del micetto si occuperanno loro, i volontari di Legalo al Cuore Onlus. Già una ragazza ha un gatto in simili condizioni. Perdere totalmente la motilità posteriore, non significa solo essere impediti nel camminare. Ad una gatto non è semplice spiegare che deve tenere un catetere, ed infatti questo in genere non avviene. “Pazienza – aggiunge Bepi Esposito  – affronteremo tutto. Non vogliamo soldi, non chiediamo niente, forse al momento opportuno un’adozione. Quello sul quale insistiamo è far conoscere quanto successo“.

Una denuncia ai Carabinieri è stata già presentata dalle signore che badavano in strada  al gattino. I volontari attendono, invece, di avere tutti i referti medico veterinari e presenteranno anche la loro la denuncia.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati